Il segretario del Carroccio partecipa in un cammeo come nobile milanese
Bossi nel ruolo di un nobile milanese (foto Telepadania)
Tappeto rosso per la prima di 'Barbarossa'. E Bossi fa gli onori di casa
Bossi nel ruolo di un nobile milanese (foto Telepadania)
ultimo aggiornamento: 03 ottobre, ore 18:41
Milano - (Adnkronos/Ign) - Dal 9 ottobre il film che racconta le gesta di Alberto da Giussano. Ieri la presentazione in anteprima a Milano alla presenza, tra gli altri, del premier e del ministro per le Riforme. Il regista Martinelli: ''Si tratta di un epic movie di grande emozione''. L'attore Raz Degan: "Non sono un simbolo della Lega Nord"
Milano, 3 ott. (Adnkronos/Ign) - “Un epic movie di grande emozione". Il regista Renzo Martinelli del film ’Barbarossa’ descrive così il suo nuovo lavoro in uscita il 9 ottobre, realizzato dalla Martinelli Film Company con Raifiction, Na-Comm e la collaborazione di Rai Cinema. Per Martinelli, oggi a Milano per la presentazione del film, Barbarossa racconta “una storia universale: un gruppo di giovani che rischia la vita per dare la libertà al proprio popolo”. Un progetto portato avanti per quattro anni alla cui realizzazione hanno lavorato circa mille persone per un costo complessivo di 30 milioni di euro di cui 1 milione e mezzo impiegato solo per la post produzione. “Circa 800 inquadrature - racconta il regista- sono state trattate digitalmente e, per la prima volta in Italia, è stato utilizzato un sistema di ‘crowd replication’ (moltiplicazione della folla, ndr.) in grado di conferire un realismo impressionante alle scene di massa”.
Ieri sera la presentazione del film al Castello Sforzesco di Milano. Alla ‘prima’ erano presenti il ministro per le Riforme, Umberto Bossi, il sindaco di Milano, Letizia Moratti, e Silvio Berlusconi, che per l'occasione ha lasciato la sua residenza-ufficio di Roma di Palazzo Grazioli per raggiungere Milano. "Alberto da Giussano è un passaggio che amo molto - ha detto Bossi a 'La Padania' -, in lui rivedo e rivivo quello spirito che muove un popolo a conquistare i propri diritti e la propria libertà, mettendo a rischio la vita stessa". Come un vero e proprio castellano, il Senatur ha fatto gli onori di casa e ha accolto gli ospiti al Castello Sforzesco, accompagnato dalla moglie e dai figli.
Presenti anche i ministri dell'Economia, Giulio Tremonti, dell'Interno, Roberto Maroni, e della Semplificazione, Roberto Calderoli. Quindi ha posato per alcune fotografie assieme alla 'Berghem bagatt', banda di cornamuse bergamasche. Entrando il ministro Calderoli si è detto estremamente soddisfatto per l'atmosfera creatasi al castello, "luogo ideale - ha sottolineato - per un evento come questo e per gente come noi della Lega".
Tra gli interpreti del film anche l'attore Raz Degan che non vuole però essere 'etichettato' come un simbolo per la Lega Nord. ''Ho interpretato Gesu' in 'Centochiodi' -ha precisato-, ma non vuol dire che la domenica vada in chiesa''. Degan si è sottoposto a un lungo lavoro di preparazione per recitare in Barbarossa. ''Per mesi -ha raccontato l'attore- ho vissuto come Alberto da Giussano cercando di immedesimarmi nel personaggio. Mi sono preparato sia fisicamente che psicologicamente per presentare un uomo sensibile, non il solito guerriero. Mi spiace che il nostro lavoro venga messo in secondo piano dalla politica''.
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