News > Spettacolo > ''Un partito popolare che va tra la gente, altro che snob'' Bersani (e figlia) in prima fila al Festival di Sanremo
D'Alema nume tutelare? ''Tra me e me ci ho sempre riso un po' su questa storia perché non corrisponde in nessun modo al vero''
''Un partito popolare che va tra la gente, altro che snob'' Bersani (e figlia) in prima fila al Festival di Sanremo
ultimo aggiornamento: 11 febbraio, ore 18:18
Roma - (Adnkronos) - Il segretario democratico ad 'A': ''Andrò al Festival con mia figlia''. E sugli amici che nel partito lo attaccano dice: ''La vera amicizia esiste ma deve avere la capacità di prescindere dalla fedeltà. E' la lealtà che conta sul serio, non un principio di fedeltà a persone, correnti…''
Roma, 11 feb. (Adnkronos) - "Il Pd è un partito popolare, senza snobismi, che va dove c'è la gente. Dove la gente ha dei problemi e soffre, ma anche dove si diverte". Il segretario del Pd Pierluigi Bersani parla in esclusiva con 'A', il settimanale diretto da Maria Latella e spiega perché intende andare al Festival insieme alla figlia.
Su questa 'apertura' del Pd al nazional popolare Festival di Sanremo Farefuturo, il periodico della fondazione presieduta da Gianfranco Fini lancia una sfida: ''Proponiamo uno scambio alla nuova sinistra 'fiori e canzonette'. Volete Sanremo? Prego, accomodatevi pure, è tutto vostro Noi, però, vogliamo in cambio. qualcosa, anzi qualcuno. I migliori esponenti della tradizione cantautoriale italiana, ad esempio, da De Gregori a Vecchioni, da Branduardi a Battiato, da Fossati ai fratelli Bennato e Guccini''.
''In barba alle vecchie distinzioni di appartenenza, agli steccati ideologici degli anni Settanta - si legge nel corsivo pubblicato su ffwebmagazine - oggi possiamo finalmente fare quello che sta facendo Bersani sulla riviera ligure. E, sia chiaro, non ci appropriamo dei cantautori citati solo per fare un dispetto a Bersani o alla sinistra. Le poesie in musica dei cantautori italiani hanno saputo rappresentare magistralmente l'anima di un Paese, l'essenza di un popolo. Hanno ricordato la nostra storia, hanno raccontato il nostro presente, hanno immaginato il nostro futuro. Non tutti arcinoti al grande pubblico, poi, sono riusciti a interpretare gli umori e i drammi, le speranze e le sconfitte dell'Italia molto meglio di Sanremo''.
''Il De Gregori di Viva l'Italia o de Il cuoco di Salò, ad esempio, può non piacerci. Quell'Italia 'con le bandiere', 'tutta intera', 'dimenticata e da dimenticare' è parte di noi. O Francesco Guccini, che per primo, mentre molti incitavano i carri armati sovietici, ha denunciato in musica la repressione della primavera di Praga, con un inno alla libertà struggente e profondo: 'Son come falchi quei carri appostati, corron parole sui visi arrossati, corre il dolore bruciando ogni strada e lancia grida ogni muro di Praga'. E ancora il Vecchioni di Samarcanda e il Branduardi di tantissime canzoni sulla ricerca spirituale o delle proprie radici storiche e culturali''.
Ma Bersani non ci sta: "Mi dispiace per Farefuturo, che contrappone la tradizione dei cantautori a quella del Festival, ma la vita spericolata per tantissimi di loro è cominciata proprio sulle tavole dell'Ariston. A Sanremo hanno cantato e suonato in epoche diverse Gino Paoli e Luigi Tenco, Lucio Dalla e Rino Gaetano, Max Gazzè e Pino Daniele, Ivano Fossati e Vasco Rossi. E il Festival è stato per tutti l'occasione per far diventare la loro musica e le loro canzoni un autentico patrimonio popolare. Io vorrei sperare che sia ancora così".
Nella stessa intervista ad 'A' Bersani parla poi anche degli ''amici'' che, all'interno del Pd, lo attaccano. "In politica - dice - la vera amicizia esiste ma deve avere la capacità di prescindere dalla fedeltà. E' la lealtà che conta sul serio, non un principio di fedelta' a persone, correnti… Non riesco a fare casi personali. Io non sono un tipo permaloso, rancoroso. E, paradossalmente, questo e' forse anche un mio limite".
E non pesa al segretario del Pd avere Massimo D'Alema 'sulla spalla'?: "Tra me e me ci ho sempre riso un po' su questa storia perché non corrisponde in nessun modo al vero. Non ho mai fatto atti di fedelta' e non ho mai fatto parte di cordate. Sono abituato a fare politica liberamente e a dire quello che penso… e se poi quello che penso coincide con quello che pensa un altro, non c'e' problema. Se invece qualche volta non coincide, amen".
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