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Il film è ''Una sconfinata giovinezza''
Venezia, delusione Avati: "Io escluso e ora daranno la colpa alla Commissione..."
ultimo aggiornamento: 25 luglio, ore 13:23
Roma - (Adnkronos) - Il regista: "Al posto mio 'La pecora nera' di Celestini, ma Muller e Magrelli che avevano visto il film mi avevano fatto capire che non ci sarebbero stati problemi"
Roma, 25 lug. (Adnkronos) - "Sono profondamente deluso per la mia esclusione dal Festival del cinema di Venezia. Ormai ci davano per sicuri tra i quattro film selezionati per il concorso ma poi abbiamo ricevuto una telefonata inquietante da parte di Rai Cinema, il nostro coproduttore, che ci ha comunicato che il nostro film era stato escluso a favore de 'La pecora nera' di Ascanio Celestini''.
E' un Pupi Avati molto amareggiato quello che con l'ADNKRONOS commenta le ultime notizie trapelate sui quattro film in concorso alla prossima mostra del Cinema di Venezia, tra i quali non figurerebbe il suo ''Una sconfinata giovinezza''. Avati non riesce a spiegarsi il perchè di questa esclusione: "Abbiamo presentato il nostro film -racconta- e sono venuti a vederlo Marco Muller ed Enrico Magrelli che ci hanno fatto capire che gli era piaciuto molto. E non ci sono stati fraintendimenti perché ho abbastanza esperienza alle spalle per capire se un mio film piace o no''. "Il film -prosegue Avati- doveva poi essere valutato dalla Commissione ma mi era stato garantito che si trattava solo di una pura formalità''.
Su 'Repubblica' abbiamo poi appreso -prosegue Avati- che i quattro film in concorso erano 'Noi credevamo' di Martone, 'La passione' di Mazzacurati, 'La solitudine dei numeri primi' di Costanzo e il mio e quindi ci davano per sicuri tra i quattro film in competizione. Ma subito dopo quell'articolo, il giornalista di 'Repubblica' è stato contattato dalla produzione di Celestini che ha tenuto a precisare che in concorso c'erano anche loro".
"Io non ho nulla contro Celestini perchè non lo conosco -precisa il regista- sono invece molto deluso dalla direzione della Mostra. Mi sembra che da parte loro non ci sia stato un atteggiamento di grande trasparenza''. "Sicuramente -conclude Avati- attribuiranno la decisione alla Commissione che ormai è diventata uno strumento su cui scaricare le proprie responsabilità. Purtroppo non saprò mai come sono andate veramente le cose". Il regista sarà ospite del Giffoni Film Festival, sabato 31 luglio, per tenere la Masterclass di regia: un incontro con cento ragazzi del Festival dove Avati, sollecitato dalle domande dei giovani, racconterà la propria esperienza lavorativa.
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