News > Sport > Calcio, Capello: "In Italia comandano gli ultras, nessuno ha il coraggio di far rispettare la legge"
Durante un seminario a Coverciano
Fabio Capello (Adnkronos)
Calcio, Capello: "In Italia comandano gli ultras, nessuno ha il coraggio di far rispettare la legge"
Fabio Capello (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 26 ottobre, ore 20:12
Firenze - (Adnkronos/Ign) - Le accuse del ct della nazionale inglese: "Fanno ciò che vogliono. In Inghilterra la gente ha voglia di andare allo stadio In Spagna si vive il calcio con grande rispetto, le famiglie possono andare allo stadio portando i bambini. E' un altro mondo". Replica Mario Pescante, vicepresidente del Cio: "Dia un'occhiatina anche agli hooligans"
Firenze, 26 ott. (Adnkronos/Ign) - ''In Italia comandano gli ultras, fanno cio' che vogliono''. Sono le parole di Fabio Capello, ct dell'Inghilterra, intervenuto oggi a Coverciano al seminario 'Il calcio e chi lo racconta' organizzato dall'Ussi. ''In Spagna si vive il calcio con grande rispetto, le famiglie possono andare allo stadio portando i bambini. E' un altro mondo'', dice Capello facendo riferimento anche ad un'esperienza vissuta in prima persona: ''Quando allenavo il Real Madrid, uno spettatore mi tiro' una palla di carta. Fu subito individuato e allontanato''.
''In Inghilterra -aggiunge- la gente ha voglia di andare allo stadio. Gli spalti sono pieni e non succede nulla di strano''. In Italia, dice Capello, la situazione e' nettamente diversa e ''il declino sara' ancora evidente. Basterebbe applicare le leggi e farle rispettare''.
''Certe cose che dovrebbero essere vietate continuano ad essere fatte. Qui da noi ci sono leggi che non vengono applicate. Per colpa degli ultras vengono penalizzati gli altri tifosi ed e' bruttissimo vedere che i bambini negli stadi sono sempre meno'', prosegue Capello. ''Per raddrizzare la situazione bisogna avere il coraggio di applicare le leggi. All'estero vengono ammirati i risultati dell'Italia, che e' campione del mondo. Inghilterra, Spagna e Germania pero' hanno gli stadi pieni. Noi, invece, no. Per questo bisogna capire che c'e' una malattia e bisogna trovare la cura giusta per risolvere il problema'', aggiunge Capello.
Poi confessa: ''L'idea di allenare l'Italia non mi ha mai eccitato. Sognavo la Nazionale inglese, sono felice di vivere a Londra e sono contentissimo. Avevo un sogno e l'ho realizzato: portare l'Inghilterra ad altissimo livello, e' una splendida sfida''.
''Nella mia carriera ho dimostrato di non essere uno 'yes man''', aggiunge il tecnico. In Inghilterra, Capello e' diventato 'fabulous' visti i risultati della Nazionale. ''I risultati ti fanno diventare favoloso, chissa' come mi chiameranno se i risultati non arriveranno'', dice.
Il ct ribadisce l'importanza della disciplina nel gruppo: ''In una squadra ci sono 30-40 persone che lavorano, tutti devono avere rispetto nei confronti degli altri. Vale anche per un grande calciatore nei confronti di un magazziniere'', aggiunge. La stampa inglese ha dato ampio risalto ad un episodio accaduto prima del match Ucraina-Inghilterra. Capello, durante un pasto, avrebbe lanciato un vassoio contro il muro dopo aver visto che un giocatore inviava sms con il suo cellulare. ''Io sono entrato in ritardo nella sala da pranzo, i piatti caldi erano coperti da coperchi abbastanza pesanti. Ho visto che alcuni giocatori stavano mandando sms e gli ho chiesto se non potessero aspettare. E' caduto un coperchio ed e' venuta fuori la storia del vassoio lanciato...'', spiega.
''Capello dia un'occhiatina anche agli hooligans. Forse e' fermo a qualche anno fa, mi sembra che la situazione in Italia stia decisamente migliorando''., replica Mario Pescante, vicepresidente del Cio. ''La situazione non e' ancora risolta ma stiamo andando nella direzione giusta'', dice Pescante a 'La politica nel pallone' su GR Parlamento.
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