Doping, due anni di squalifica per il ciclista spagnolo Contador
Contador alla vittoria al Tour de France (foto dal sito cycling.it)
ultimo aggiornamento: 06 febbraio, ore 18:39
Losanna - (Adnkronos/Ign) - Dopo 18 mesi il verdetto del Tribunale d'arbitrato sportivo (Tas) nei confronti del ciclista spagnolo: annullate le sue vittorie al Tour de France 2010 e al Giro 2011. E rischia anche una stangata finanziaria. Il titolo della 'corsa rosa' va a Michele Scarponi: ''Umanamente dispiaciuto per Alberto''
Losanna, 6 feb. - (Adnkronos/Ign) - Due anni di squalifica per Alberto Contador e revoca della vittoria al Tour de France 2010 e al Giro 2011. Dopo un procedimento di quasi 18 mesi, è arrivato il verdetto del Tribunale d'arbitrato sportivo (Tas) nei confronti del ciclista spagnolo, trovato positivo al clenbuterolo nel Tour de France del 2010.
La squalifica decorre dalla Grande Boucle di 2 anni fa, vinta proprio dall'iberico. Contador potrà tornare a correre il 5 agosto di quest'anno.
Contador, atleta di punta del team Saxo Bank, dovrà saltare il prossimo Tour de France che parte il 30 giugno e le Olimpiadi di Londra. Il 29enne, inoltre, viene privato del successo conquistato nel Tour 2010 e in quello ottenuto al Giro d'Italia 2011. Tali provvedimenti sono destinati a modificare l'albo d'oro delle due corse: la maglia gialla del Tour de France 2010 passerà al lussemburghese Andy Schleck, il vincitore del Giro 2011 diventerà Michele Scarponi.
I problemi di Contador sono cominciati con la positività riscontrata nel test relativo alla tappa del 21 luglio di 2 anni fa. L'iberico si è sempre dichiarato innocente facendo riferimento all'assunzione di carne contaminata. La versione ha convinto la federciclismo spagnola, che ha assolto il corridore. La vicenda è approdata al Tas per il ricorso dell'Unione ciclistica internazionale (Uci) e dell'Agenzia mondiale antidoping (Wada).
Il Tas ritiene che la tesi della contaminazione da cibo e quella legata ad un'autoemotrasfusione, sostenuta da Uci e Wada, siano entrambe ''possibili spiegazioni in linea teorica'' ma ''ugualmente improbabili''. L'organismo di Losanna evidenzia che Contador non ha potuto fare riferimento a ''fatti acclarati'' per sostenere la propria difesa. La Spagna, tra l'altro, non e' tra i paesi alle prese con problemi di contaminazione della carne.
Pertanto, il collegio ritiene che la presenza di clenbuterolo nei campioni sia ''piu' probabilmente'' da attribuire all'assunzione di un integratore alimentare contaminato. La violazione c'e' e mancano le circostanze attenuanti: ecco spiegati 2 anni lordi di squalifica, che in realta' si trasformano in uno stop effettivo di un semestre.
Contador incassa il colpo e solo domani parlerà in una conferenza stampa convocata a Pinto, sua città natale. L'Uci, in una nota, accoglie con soddisfazione l'epilogo di una vicenda ''lunga e dolorosa per il ciclismo''. Il presidente Pat McQuaid evidenzia comunque che ''questo e' un giorno triste per il nostro sport. Qualcuno potrebbe pensare ad una vittoria, ma non e' affatto cosi'. Non ci sono vincitori quando si tratta di doping: ogni caso, a prescindere dalle caratteristiche, e' sempre un caso di troppo''.
Ma Contador rischia anche una stangata finanziaria, ovvero di dover restituire somme ingenti per i premi raccolti dalla Grande Boucle di 2 anni fa. ''Non è un nostro problema ma credo che la ASO, la società che organizza il Tour, dovrà consegnare il denaro a Andy Schelck, vincitore dell'edizione 2010. E probabilmente lo chiederà a Contador'', dice Enrico Carpani, portavoce dell'Unione ciclistica internazionale (Uci), all'agenzia Dpa.
Il trionfo al Tour 2010 ha fruttato allo spagnolo circa 450.000 euro. Dal luglio 2010, quando è risultato positivo, Contador ha ottenuto 10 vittorie e ha messo in bacheca anche il Giro d'Italia 2011. Se fosse chiamato a restituire tutti i premi, si troverebbe a dover sborsare centinaia di migliaia di euro. A tutto questo potrebbe aggiungersi un'altra stangata. L'Uci ha chiesto che all'atleta venga comminata un'ammenda di 2,4 milioni di euro. Il Tas deve ancora esprimersi sulla questione.
''Dal punto di vista umano mi dispiace molto per Alberto", commenta il nuovo vincitore della 'corsa rosa' all'epoca secondo nella classifica generale. "Per quanto riguarda l'aspetto professionale - aggiunge Scarponi in una dichiarazione affidata al sito internet www.teamlampreisd.com. - questa decisione non cambia il valore dei risultati ottenuti fino a ora e dei miei obiettivi futuri".
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