F1? No 'Formula noia'. Ma Ecclestone annuncia: "Le regole ora non si cambiano"
Bernie Ecclestone (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 16 marzo, ore 14:27
Londra - (Adnkronos) - Il patron della Formula 1 dopo una prima gara del Mondiale 2010 priva di sorpassi e emozioni ammette il problema e annuncia modifiche al regolamento ma non subito: "Il nostro business è correre e intrattenere il pubblico, non giocare con i computer e andare veloci in un solo giro"
Londra, 16 mar. - (Adnkronos) - ''Niente panico, la Formula 1 non è in crisi. Ma il nostro business è correre e intrattenere il pubblico, non giocare con i computer e andare veloci in un solo giro''. Bernie Ecclestone, patron della Formula 1, invia un messaggio ambivalente dopo il Gp del Bahrain. La prima gara del Mondiale 2010 si è rivelata estremamente noiosa: nessun sorpasso e emozioni centellinate dal primo all'ultimo giro. Merito, o colpa, anche delle nuove regole: sono vietati i rifornimenti ai box e i Gp rischiano di trasformarsi in una lunga processione dal semaforo verde al traguardo. ''Penso che non si possa fare nulla in tempi brevissimi'', dice Ecclestone riferendosi, come si legge sul Times, ad eventuali modifiche regolamentari.
''Ho avuto un incontro con le squadre e ho provato a spiegare che il nostro business riguarda le corse e l'intrattenimento, non si tratta di giocare con i computer e andare veloci in un singolo giro. Il problema -osserva- è che non bisogna coinvolgere i team nella definizione delle regole sportive e tecniche. Non possono essere i protagonisti a scrivere i regolamenti''. Big Bernie vorrebbe che le norme venissero redatte da esperti esterni. Questo, però, è solo un progetto a lungo termine. ''Adesso siamo impegnati in 4 gare in giro per il mondo, vediamo come si adattano le squadre e poi valutiamo la situazione dopo il Gp di Cina'', aggiunge rinviando il primo bilancio all'appuntamento in programma il 18 aprile a Shanghai. ''La prima gara con le nuove regole è sempre sperimentale'', afferma.
''In linea di massima -dice ancora- stiamo affrontando lo stesso problema che abbiamo avuto negli ultimi anni, quando le monoposto non erano in grado di creare le condizioni per un numero maggiore di sorpassi. Le squadre ne sono consapevoli, ma nessuno farà nulla a riguardo perché ognuno tende a tutelare i propri interessi per vincere''. Una rivoluzione regolamentare nel corso della stagione sarebbe attuabile solo con l'approvazione unanime delle squadre.
La Federazione internazionale (Fia), guidata dal francese Jean Todt, come Ecclestone tende a evitare giudizi affrettati. La stampa inglese, con il Daily Mail schierato accanto al Times, sostiene che la Ferrari si opporrebbe alle modifiche in corsa e, ad esempio, direbbe no all'introduzione due pit-stop obbligatori. In Bahrain, il Cavallino ha aperto il 2010 con una doppietta: le prestazioni e l'affidabilità della F10 hanno consentito a Fernando Alonso e a Felipe Massa di dominare la gara.
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