Il caso è nato ''perché la società non ci ha difeso''
(Xinhua)
Moggi: ''Calciopoli? Non esiste. Si tratta di errori arbitrali, niente di più''
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ultimo aggiornamento: 02 dicembre, ore 20:31
Napoli - (Adnkronos) - L'ex direttore generale della Juventus: ''Gli arbitri sbagliano, alcuni perché non sono capaci altri perché devono prendere decisioni importanti in pochi secondi''. Moggi, Giraudo e Bettega assolti dall'accusa di falso in bilancio ai tempi della Juve
Napoli, 2 dic. (Adnkronos) - ''Cos'è Calciopoli? Calciopoli sono gli sbagli degli arbitri, niente più''. Ne è convinto Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus. Moggi è stato il 'protagonista' dello scandalo che nell'estate 2006 ha squassato il calcio italiano.
''Gli errori ci sono sempre stati, fino ad un certo momento i presidenti parlavano di buona fede, poi De Laurentiis, Zamparini, il presidente del Bologna, Mourinho, si sono stufati e parlano di Calciopoli. Siccome ora sbagliano in quantità industriale, ora si lamentano tutti'', dice Moggi a Radio Kiss Kiss Napoli.
Negli ultimi giorni, in particolare, si è lamentato Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli ha stigmatizzato gli errori commessi dall'arbitro Matteo Trefoloni nel match che gli azzurri hanno pareggiato 1-1 a Parma. ''Gli arbitri sbagliano e Trefoloni, che è un arbitro scarso, è ovviamente portato a sbagliare. Non credo comunque ai condizionamenti per i processi di Calciopoli a Napoli'', dice Moggi. ''Trefoloni è distratto per natura. La verità è che Calciopoli non esiste, esiste solo nella mente di chi ha voluto portare avanti questa cosa ed è dimostrabile dalla sentenza di Torino, che ha palesato un'alleanza per vedere la disfatta della Juventus'', prosegue. ''L'assoluzione nel processo di Torino la dice lunga, perché il fatto non sussiste'', aggiunge ancora riferendosi al procedimento legato ai conti della 'vecchia' Juventus. Moggi è stato assolto con Antonio Giraudo e Roberto Bettega.
''Calciopoli è nata perché la società non ci ha difeso, a Roma e a Torino. Gli arbitri sbagliano, alcuni perché non sono capaci altri perché devono prendere decisioni importanti in pochi secondi'', continua Moggi soffermandosi sui direttori di gara. ''Gli errori di sudditanza? Non è un errore, se una cosa è incerta l'arbitro è portato a considerarla per la società più forte, questo è sempre esistito, a volte no, ma nella maggior parte dei casi la società più forte può avere qualche vantaggio, si chiama sudditanza psicologica, che esiste da quando è nato il calcio'', dice ancora. ''Il resto sono sbagli che ora sono più evidenti e Collina mi dà l'impressione di un medico che studia mentre il paziente muore'', dice riferendosi al designatore Pierluigi Collina.
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