Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS
I temi caldi di oggi: Crisi - Riforma lavoro - Sanremo

Sgalla (Osservatorio) parla di bilancio positivo sulla violenza negli stadi

Roberto SgallaRoberto Sgalla
ultimo aggiornamento: 27 gennaio, ore 19:42
presidente dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive presso il Viminale ospite di 'Una domanda a...': "Al termine del girone d'andata in serie A ci sono stati solo 11 incontri con feriti" (VIDEO)


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 3    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 27 gen. (Adnkronos) - "Quest'anno abbiamo registrato in serie A solamente 11 incontri con feriti, con una prognosi non superiore ai dieci giorni, contro i 13 della scorsa stagione calcistica". E' positivo il primo bilancio che Roberto Sgalla, presidente dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive presso il Viminale - ospite di 'Una domanda a...' sul sito Ign/AdnKronos - traccia sul fenomeno della violenza negli stadi di calcio, quando la serie A è giunta al giro di boa, avendo appena concluso il suo girone d'andata.

"Dal campionato 2006-2007 a quello in corso di svolgimento, si è scesi da 64 feriti civili a 50 e con prognosi che in genere non superano la settimana. E da 404 denunciati, quando ancora non c'erano i reati da stadio come ad esempio la detenzione di un fumogeno, si è calati a 188 denunciati - informa Sgalla - A questi dati, va aggiunto un seppur timido incremento di spettatori negli stadi, da 22.196 a 23.072 in media per ogni partita, che ci fa ben sperare per il futuro sul fatto che gli stadi, specie se diventeranno proprietà delle società, siano percepiti come luoghi sicuri".

Meno violenze ma anche meno spettatori negli stadi. E uno scandalo scommesse sul quale indaga la magistratura... "Le scommesse clandestine - osserva Sgalla - sono un ulteriore 'vulnus', una nuova ferita al tifoso amante della lealtà, della correttezza e della legalità dello sport, che potrebbe costituire un altro elemento di disaffezione".

Quanto all'ipotesi di rapporti e legami fra alcune frange di tifoserie e clan della criminalità organizzata, "ad oggi, non ci sono ancora riscontri investigativi né tanto meno elementi di prova di collegamenti organici", informa il presidente dell'Osservatorio per le manifestazioni sportive.

"E' evidente - prosegue però Sgalla - che c'è l'esigenza di tenere sempre le antenne molto diritte ed essere sempre vigili perché - ricorda - là dove ci sono risorse economiche e interessi importanti, come per il calcio, è sempre possibile che possa esserci un'attenzione anche da parte della criminalità organizzata''.


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di Sport
commenta commenta 0    invia    stampa   
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress