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MOSTRE, IL QUIRINALE CELEBRA I 50 ANNI DEI TRATTATI DI ROMA L'Italia e la sua storia č rappresentata dal 'Ritratto di gentiluomo' di Tiziano © ADNKRONOS - marzo 2007
E' il "Ritratto di gentiluomo", detto anche "L'uomo dagli occhi verdi", il capolavoro di Tiziano che rappresenta l'Italia e la sua storia nella mostra "Capolavori dell'arte europea", allestita nella Sala dei Corazzieri nel Palazzo del Quirinale per celebrare il 50° anniversario della firma dei Trattati di Roma. "L'idea di questa mostra - si legge nel messaggio del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano - nasce dalla convinzione che le basi culturali del progetto di unitą europea cui si č dato avvio nel 1950 e, soprattutto, nel 1957 con i Trattati di Roma, costituiscano un fattore essenziale della sua forza e del suo successo". Per questo, il grande olio su tela di Tiziano condivide lo spazio del Salone dei Corazzieri, normalmente usato per celebrare i grandi eventi della Repubblica Italiana, con le opere scelte dagli altri 26 paesi che compongono l'Unione Europea, ognuna rappresentativa dell'idea di Europa del singolo Paese da cui proviene e della sua storia. La mostra potrą essere visitata gratuitamente dal 24 marzo al 30 maggio. Il 25 marzo del 1957, nella Sala degli Orazi e Curiazi in Campidoglio furono sottoscritti da sei Paesi (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) i Trattati sulla Comunitą Economica Europea e sull'Energia Atomica (Euratom), chiamati anche Trattati di Roma: questi trattati, esposti nella copia originale, rappresentano la ventottestima opera in mostra: non un'opera d'arte, certo, ma il segnale di una forte volontą politica le cui celebrazioni, a distanza di cinquanta anni, rappresentano il segno di un grande successo.
Ma esiste anche una ventinovesima opera esposta, un'opera che racchiude simbolicamente tutte le altre: č il vaso di Asteas del IV secolo a.C. che raffigura il Ratto d'Europa, recuperato dai Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale. La storia del ritrovamento del vaso, che rappresenta il momento fondatore dell'identitą europea, inizia nel 1996 quando, nel corso di una perquisizione, venne rinvenuta una polaroid, scattata nell'immediatezza dello scavo clandestino, che ritrae un uomo accanto al reperto. Rintracciato, il "tombarolo" campano pentito ammise di aver rinvenuto il vaso nel 1974 e di averlo rivenduto: le indagini internazionali hanno individuato l'opera nella collezione del Getty Museum e i documenti di acquisto hanno dimostrato come il "tombarolo" avesse venduto per un milione di lire il vaso a una galleria di Basilea la quale, a sua volta, ha venduto l'opera, a metą degli anni Ottanta, al Getty per 300mila dollari. Il percorso espositivo rappresenta un viaggio nella storia del Vecchio Continente lungo ben 5.000 anni, visto che la mostra si apre cronologicamente con la statuetta della Madre Terra di Malta del III millennio a.C. per chiudersi con "Profezia su Venezia", dipinto di Kirkeby del 1976, proveniente dalla Danimarca. "Dalla preistoria al mondo classico, dall'Europa cristiana a quella del Rinascimento fino all'Ottocento, il Novecento e l'etą contemporanea - ha spiegato Louis Godart, consigliere per la conservazione del patrimonio artistico della Presidenza della Repubblica e curatore della mostra - questa esposizione ripercorre l'immensa storia dell'Europa, millenni durante i quali si č formato quello spirito europeo basato sulla capacitą di aprirsi ad altre culture e sull'importanza dei valori espressi dalle civiltą classiche, su quella centralitą dell'uomo che, in Grecia, ha fatto nascere il concetto di democrazia".
Dalla Grecia arriva la "Kore" dell'Acropoli di Atene (VI secolo a.C.); da Bulgaria, Cipro e Romania le opere del periodo bizantino (i gioielli del tesoro dell'antica cittą di Veliki Preslav del IX-X secolo; l'icona di San Teodoro del X secolo dal monastero di San Panteleimon; quella quattrocentesca che rappresenta la Comunione degli Apostoli e tre affreschi dalla cinquecentesca chiesa di Curtea de Arges), mentre Italia, Germania e Belgio hanno scelto di raccontare, attraverso l'arte, l'Europa dal Rinascimento al Seicento. Oltre al gią citato Tiziano, da questi Paesi provengono "Compianto di Cristo" di Antoon van Dyck e "Ritratto di Jacob Muffel" di Albrecht Durer. Gran Bretagna, Svezia, Finlandia e Polonia hanno scelto di farsi rappresentare da opere dell'Ottocento: ecco "L'arrivo di Luigi Filippo a Portsmouth, 8 ottobre 1844" di William Turner; "La morte di re Gustavo II Adolfo di Svezia nella battaglia di Lutzen" di Carl Wahlbom; "La collina di Kaukola al tramonto" di Albert Gustaf Aristides Edelfelt e "La costituzione del 3 maggio 1791" di Jan Matejko. Francia, Ungheria, Lituania, Lettonia, Repubblica Ceca, Austria, Portogallo, Paesi Bassi, Slovacchia, Lussemburgo, Estonia, Irlanda, Slovenia e Danimarca hanno inviato opere del Novecento tra cui "Il pensatore" di Auguste Rodin, "Donna sdraiata" di Egon Schiele, "Composizione con griglia 3: composizione a losanga" di Piet Mondriaan e "Il cavaliere che canta" di Jack Butler Yeats. La mostra č stata inaugurata dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, dal Presidente della Commissione Europea Josč Manuel Barroso, dai presidenti di tutti i Parlamenti dei Paesi dell'Unione e dai rispettivi ministri della Cultura. |
| Acceso ai Servizi fotografici Adnkronos |
![]() "Ritratto di gentiluomo" (detto "L'uomo dagli occhi grigi") dipinto da Tiziano Vecellio nel 1520, che rappresenta l'Italia nella mostra. |
![]() "Il pensatore" di Auguste Rodin che rappresenta la Francia nella mostra. |
![]() Il "Busto cubista" di Otto Gutfreund (Rep.Ceca) con, sullo sfondo i due dipinti di Amedeo de Souza-Cardoso (Portogallo). |
![]() Quirinale, Mostra "Capolavori dell'arte europea": La "Kore" greca del 530 a.C. |
![]() Una veduta del Salone dei Corazzieri con le opere esposte. |
![]() L'oro di Veliki Preslav del X secolo, rappresenta la Bulgaria. |
![]() Una veduta del soffitto e degli affreschi del Salone dei Corazzieri. |
![]() "Veduta del giardino di Villa Medici a Roma" di Diego Velasquez, che rappresenta la Spagna alla mostra. |
![]() "L'arrivo di Luigi Filippo a Portsmouth, 8 ottobre 1844" di Joseph Mallord William Turner che rappresenta la Gran Bretagna. |
![]() La "Kore" greca con, sullo sfondo, il dipinto di Albrecht Durer "Jacob Muffel" che rappresenta la Germania. |
![]() Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con Josč Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea Carlo Azeglio Ciampi, Senatore a Vita, Presidente Emerito della Repubblica e Romano Prodi, Presidente del Consiglio, stamane 23 marzo 2007 durante la visita alla Mostra "Capolavori dell'arte europea" osservano i Trattati di Roma di 50 anni fa. (foto di Enrico Oliverio-Ufficio stampa della Presidenza della Repubblica) |
![]() Roma-Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con Hans-Gert Poettering, Valery Giscard D'Estaing e Josč Manuel Barroso, stamane 23 marzo 2007 al Quirinale, in occasione dell'inaugurazione della Mostra "Capolavori dell'Arte Europea, allestita in occasione del 50°anniversario della firma dei Trattati Istitutivi delle Comunitą Europee. (foto di Enrico Oliverio-Ufficio Stampa della Presidenza della Presidenza della Repubblica) |
![]() Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella foto con Giulio Andreotti, Franco Bile, Romano Prodi, Carlo Azeglio Ciampi, Josč Manuel Barroso, Fausto Bertinotti e Franco Marini, stamane 23 marzo 2007, in occasione dell'inaugurazione della Mostra "Capolavori dell'arte europea"allestita nel salone dei Corazzieri al Quirinale. (foto di Enrico Oliverio-Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica) |