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Giustizia, Berlusconi: ''Per i pm, futuri avvocati dell'accusa, test psicologici''
Il premier torna a parlare della sua situazione giudiziaria e delle "aggressioni" subite ''prima delle scadenze elettorali". Quindi annuncia: "Non lascerò la politica fino a quando non saremo riusciti a separare gli ordini dei magistrati". E di fronte a qualche fischio il Cavaliere replica: "Siete percentualmente irrilevanti"
ultimo aggiornamento: 28 maggio, ore 16:38
Roma, 28 mag. (Adnkronos/Ign) - "Se dovessi dire dei grumi eversivi che ci sono nella magistratura, provocherei una grande discussione...". Prendendo spunto dal caso Mills, Silvio Berlusconi all'assemblea annuale della Confesercenti all'Auditorium della musica torna a parlare dei suoi processi e della sua situazione giudiziaria e delle "aggressioni" subite da "toghe rosse".Il premier si sofferma sugli attacchi di "certa magistratura" nei suoi confronti e osserva "sono il campione degli imputati...". Quindi torna a puntare il dito su "certa magistratura che prima delle scadenze elettorali è sempre intervenuta nei miei confronti. Quanto mi hanno chiesto di governare il paese, ho posto la condizione che questa magistratura, che prima delle scadenze elettorali è intervenuta sempre non potesse perseguirmi. Non devo subire le aggressioni delle toghe rosse".
Ma dalla platea partono dei fischi e il Cavaliere coglie l'occasione per replicare così: "Ho le spalle larghe e non ho paura di essere contestato. Anzi così mi rafforzo nell'idea e nel convincimento che sto lavorando per il bene del paese e voglio continuare a farlo". E ancora: "domani i giornali diranno che mi avete fischiato, ma siete pochi: siete percentualmente irrilevanti".
Infine promette che non lascerà ''la politica fino a quando non saremo riusciti a separare gli ordini dei magistrati che giudicano da quelli dei pm che accusano" e rilancia i test attitudinali e psicologici per quelli che dovranno svolgere la funzione di pm, chiamati 'avvocati dell'accusa'. Questi ultimi -precisa- devono accedere all'ordine degli avvocati dell'accusa appunto con propri esami, devono avere propri corsi di formazione e propri esami di attitudine psicologica continuativi".
Arriva immediata la replica dell'Associazione nazionale magistrati, che ritiene "inaccettabile questo clima di insulti che nuoce alle istituzioni democratiche del Paese", come afferma il presidente del sindacato delle toghe Luca Palamara.
Quanto alle dichiarazioni di Berlusconi sui test attitudinali e psicologici per i magistrati , Palamara sottolinea che "a differenza della politica, la magistratura non e' in campagna elettorale e non puo' e non vuole essere trascinata su un terreno di contrapposizione che non le appartiene. La magistratura -conclude il leader dell'Anm- vuole adempiere il proprio ruolo che la Costituzione le attribuisce, e cioe' quello di applicare parzialmente la legge".
 

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