Dall'Album dei Mille di Alessandro Pavia
Cesare Abba, da rivoluzionario a senatore
ultimo aggiornamento: 29 novembre, ore 16:22
Nel 1903 partecipò alle commemorazioni di Garibaldi in Campidoglio a Roma. Il 5 giugno 1910 Abba fu nominato senatore. Morì a Brescia il 6 novembre 1910 all'età di 72 anni.
(Pronto Italia) - 1863-1867 - Pagina interna dell’Album dedicato a Giuseppe Garibaldi dal fotografo Alessandro Pavia, contenente le fotografie, in formato carte de visite, dei partecipanti, inseriti in ordine alfabetico, alla Spedizione dei Mille del 1860. Il primo ritratto fotografico, dopo quello di Giuseppe Garibaldi inserito su pagina unica, è di Giuseppe Cesare Abba.
Si unì ai volontari di Giuseppe Garibaldi per la spedizione nel Regno delle Due Sicilie: il 5 maggio, dallo scoglio di Quarto si imbarcò con i Mille per la Sicilia, dove ebbe il battesimo del fuoco combattendo nella battaglia di Calatafimi, si meritò i gradi di ufficiale nella presa di Palermo e partecipò anche alla battaglia del Volturno. Finita la guerra del 1860, G. C. Abba se ne andò a Pisa dove scrisse della spedizione dei Mille nel suo poemetto romantico intitolato ‘Arrigo: da Quarto al Volturno’, che stampò solo nella primavera del 1866 “più per contentar gli amici che per lusinga di far leggere cose sue. Gli dicevano che dalla guerra imminente non era certo di tornare, e che non sarebbe stato inutile lasciare di sé quel lavoro”.
Nel 1866 lasciò Pisa per raggiungere a Bari i garibaldini che progettavano un attacco all'impero degli Asburgo attraverso la Dalmazia. Abbandonata quell'impresa, fu con Garibaldi in Trentino come luogotenente (sottotenente) del 7º reggimento del Corpo Volontari Italiani, combattendo con onore anche a Bezzecca dove meritò la medaglia d'argento al valor militare. Fu proposto per la croce al merito di Savoia per la sua encomiabile condotta, ma Abba la rifiutò in quanto superiore ai propri meriti.
Terminata la guerra, nel 1867 si ritirò a Cairo Montenotte dove, eletto sindaco, promosse e realizzò numerose opere di interesse generale, affrontando i problemi più immediati nel campo dell'istruzione, dell'igiene e dell'urbanistica. A Cairo, nel 1875 rielaborò con il titolo ‘Da Quarto al Volturno’, forse il miglior libro dell'epoca sul Risorgimento italiano. Fu in questo periodo che entrò in rapporto con Giosuè Carducci, che promosse i suoi scritti e proprio attraverso il suo interessamento nel 1881 ricevette l'incarico di professore di italiano nel Liceo Torricelli di Faenza, dove rimase per tre anni fino al 1884 quando vinse la cattedra di professore presso l'Istituto tecnico Nicolò Tartaglià di Brescia, ove insegnò per ben 26 anni diventando preside stimatissimo dell'istituto e consigliere comunale. Nel 1903 partecipò alle commemorazioni di Garibaldi in Campidoglio a Roma. Il 5 giugno 1910 Abba fu nominato senatore. Morì a Brescia il 6 novembre 1910 all'età di 72 anni.
(in collaborazione con il 'Museo Centrale del Risorgimento' di Roma)
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