Il valore del quadro è stimato intorno ai centomila euro
Torna al Vittoriale un quadro di Previati rubato nel 1971
ultimo aggiornamento: 16 dicembre, ore 15:54
Guerri, forse lo stesso d'Annunzio ebbe modo di vedere il ciclo del pittore
Roma, 16 dic. (Pronto Italia) – Dopo undici anni di contenzioso torna al Vittoriale un quadro di Previati, rubato nel 1971. Si tratta di “un’importante opera rubata nella notte fra il 31 marzo e il 1° aprile 1971 – spiega Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale, a Pronto Italia - Il quadro, il cui valore è stimato intorno ai centomila euro, misura 72 cm di altezza per 115 di larghezza e raffigura quattro “Putti con ghirlande”. L’opera fa parte di un ciclo che Alberto Grubicy – aggiunge il presidente - mecenate e mercante d’arte attivo fra Milano e Parigi, aveva commissionato al pittore divisionista per decorare la sala della musica dell’appartamento della figlia. Il ciclo, esposto nel 1909 al Salon d’Automne di Parigi, è costituito da tre quadri singoli “Sinfonia”, “Il vento”, “Chiaro di luna-Notturno”, da un trittico con fanciulle che danzano e da due tele di bambini con ghirlande”.
“Il professor Roberto Consolandi, in un recentissimo studio pubblicato sui ‘Quaderni del Vittoriale’ – continua Guerri - ipotizza che d’Annunzio stesso avesse avuto modo di vedere il ciclo in una personale di Previati nel gennaio-febbraio del 1910: negli Archivi del Vittoriale lo studioso ha rinvenuto, infatti, la carta d’entrata alla mostra rilasciata “al sig. Gabriele d’Annunzio”. Nel 1921 Alberto Grubicy scrisse il proprio testamento nominando erede l’Associazione Mutilati di Guerra, ma con la clausola che le tele del Previati dovevano essere consegnate a d’Annunzio per sostenere la causa di Fiume. Morto Grubicy l’anno successivo, le quattro scene allegoriche arrivarono al Vittoriale soltanto nell’ottobre del 1939, un anno e mezzo dopo la morte del poeta”.
Il quadro trafugato quasi quarant’anni fa venne segnalato al Vittoriale dallo storico dell’arte Valerio Terraroli, che lo vide nel catalogo di una mostra allestita a Roma nel 2001, indicato come appartenente a una collezione privata. Posto sotto sequestro e oggetto d’indagine da parte del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il quadro è oggetto di un contenzioso con i proprietari della collezione privata. “L’intervento del nuovo membro del Consiglio d’Amministrazione del Vittoriale, professore e avvocato Gaetano Veneto – rileva il presidente - ha ottenuto che il tribunale lo assegnasse al Vittoriale, fino a sentenza definitiva. Ieri l’opera è stata posta nell’edificio Schifamondo dall’ambasciatore Antonio Spada, creatore del Museo Schifamondo e dal presidente Giordano Bruno Guerri, che ha annunciato la preparazione di una mostra su Previati”.
“Con questa operazione si conclude felicemente un anno che ha visto l’aumento di oltre 11.000 visitatori, l’acquisizione del grande “Cavallo” donato da Mimmo Paladino, l’inaugurazione del Museo d’Annunzio segreto e – conclude - pochi giorni fa, l’acquisto da parte della Fondazione di un importante lotto di lettere del poeta al conte Emanuele di Castelbarco”. Nono solo. Pochi mesi fa il presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri, recuperò personalmente, in Svizzera, oltre seicento documenti che erano stati sottratti dagli archivi del Vittoriale nel 1963: le lettere di Alessandra di Rudinì e Giuseppina Mancini, a lungo amanti del poeta.
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