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A firma del Presidente Guglielmo Conte Gardani

Unità d’Italia, sentenza di arresto di Silvio Pellico e Pietro Maroncelli

ultimo aggiornamento: 07 dicembre, ore 17:05
Era venerdì 13 ottobre 1820 quando Silvio Pellico e Pietro Maroncelli furono arrestati dalla polizia del Lombardo Veneto per il delitto di “alto tradimento” per la loro partecipazione alla Carboneria


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(Pronto Italia) – Era venerdì 13 ottobre 1820 quando Silvio Pellico e Pietro Maroncelli furono arrestati dalla polizia del Lombardo Veneto per il delitto di “alto tradimento”. I due eroi risorgimentali furono condannati per la loro partecipazione alla Carboneria, società segreta italiana fondata a Napoli durante i primi anni dell'Ottocento su valori patriottici e liberali. Così riportava la sentenza del 21 febbraio 1822, firmata dal Presidente Guglielmo Conte Gardani “Visti, ed esaminati gli atti d’inquisizione dalla Commissione Speciale eretta in Venezia contro la Setta dei Carbonari” e quindi “condannati alla pena di morte”.

Una condanna, continua la sentenza originale dell’archivio Storico della Società Dante Alighieri, che la “Maestà sua” ha condonato “in via di grazia al Maroncelli, al Pellico la meritata pena di morte, e ha invece ordinato, che debbano subire la pena del duro Carcere”. Al Maroncelli per 20 anni, al Pellico per quindici da scontare nella fortezza dello Spielberg. La notte fra il 25 ed il 26 marzo 1822 partirono per destinazione finale: attraverso Udine e Lubiana giunsero alla fortezza dello Spielberg a Brno in Moravia.

Giunti a destinazione, i due furono portati nelle loro "tenebrose stanze", dove passarono circa otto anni. Il primo agosto 1830 venne concessa la libertà a Pellico, Maroncelli e Andrea Tonelli di Brescia , i quali furono ricondotti in Italia, nella loro patria. A Mantova fu liberato Maroncelli, a Brescia Tonelli e infine a Torino Silvio Pellico potè finalmente riabbracciare la sua famiglia. Pellico, famoso per il libro “Le mie prigioni" dove racconta la sua esperienza in carcere, descrive i suoi sentimenti e i suoi pensieri.

(in collaborazione con l'Archivio Storico della Società Dante Alighieri)


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