Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS

Protesta tir, arrestati due autotrasportatori. Produzione ferma per la Coca-Cola e la Fiat

ultimo aggiornamento: 26 gennaio, ore 20:51
Roma - (Adnkronos/Ign) - A Napoli continua la caccia alla benzina. Coca-Cola si ferma a a Marcianise e Rionero in Vulture per "l'impossibilità di ricevere le materie prime necessarie". E' allarme consegna delle forniture sanitarie. Scontri tra le forze dell'ordine e i pescatori a Montecitorio: tre feriti. Coldiretti, da buttare 50 mila tonnellate di cibo al giorno


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 3    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 26 gen. (Adnkronos/Ign) - Proseguono i blocchi attuati dagli autotrasportatori, che stanno creando molti disagi in tutto il Paese. Due autotrasportatori sono stati arrestati dalla Polizia stradale a Sarno, nel salernitano, per "atti di intimidazione" nei confronti di un camionista che non intendeva aderire alla protesta. Altri cinque camionisti sono stati denunciati a Isernia.

A Napoli continua la caccia alla benzina. Ieri alcuni distributori in città e in provincia sono stati riforniti di carburante e oggi sono presi d'assalto, con lunghe code di auto e moto e ripercussioni sul traffico.

In Calabria i distributori di benzina sono senza carburante da un paio di giorni. La circolazione, seppure rallentata nei tratti delle colonne dei mezzi pesanti, continua a essere regolare. Le prefetture calabresi hanno adottato i provvedimenti necessari ad assicurare il rifornimento per le esigenze di pubblica utilità (ospedali, ambulanze del 118, mezzi delle forze di polizia e della giustizia). In molti Comuni è stato interrotto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e differenziata per le difficoltà di raggiungere gli impianti di conferimento, ma il commissario delegato per l'emergenza ha disposto l'apertura degli impianti anche nel fine settimana per consentire il ritorno alla regolarità quando i presidi cesseranno, nella giornata di domani come previsto.

La protesta ha inoltre bloccato la produzione di Coca-Cola, la quale ha annunciato di essere stata costretta a fermare la produzione negli impianti di Marcianise, in provincia di Caserta, e Rionero in Vulture, in provincia di Potenza. Nello stabilimento di Marcianise vengono prodotte Coca-Cola, Fanta, Sprite, Nestea e Kinley nei formati vetro, Pet, lattine e Bag in Box. A Rionero si imbottigliano alla fonte i marchi Lilia, Sveva e Vivien. Tale decisione, spiega Coca-Cola Hbc Italia, "è stata dettata dall'impossibilità di ricevere le materie prime necessarie per la produzione di bevande gassate e per l'imbottigliamento di acqua minerale e poter permettere il normale deflusso dei prodotti dai magazzini. A garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali, tutela del servizio al consumatore, e nel rispetto nei confronti degli impegni con i clienti, Coca-Cola Hbc Italia auspica di poter riprendere quanto prima l'attività produttiva".

Per il terzo giorno consecutivo si ferma anche l'attività produttiva negli stabilimenti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Sevel e Mirafiori: lo sciopero degli autotrasportatori sta impedendo il rifornimento di componenti. L'azienda ha comunicato che anche oggi, dopo i lavoratori del primo turno, interessati dallo stop produttivo saranno anche gli addetti del secondo turno dei cinque stabilimenti. La fermata lavorativa di martedì e mercoledì ha determinato la mancata produzione di 4.200 veicoli al giorno.

A lanciare l'allarme è anche Assobiomedica, l'Associazione di Confindustria che rappresenta la quasi totalità delle imprese biomedicali e diagnostiche: "E' necessario che il Governo e le organizzazioni del trasporto in stato di agitazione intervengano urgentemente per favorire la consegna delle forniture sanitarie e limitare i disagi delle proteste che, al di là di un danno relativo per le aziende, stanno mettendo a rischio la salute di migliaia di pazienti in tutta Italia". "La situazione è a dir poco esplosiva - spiega l'Associazione di Confindustria - come è facile immaginare, si tratta infatti di prodotti necessari e spesso indispensabili per le cure ai pazienti, la cui mancata consegna mette a rischio la loro incolumità".

La protesta degli autotrasportatori che di fatto stanno bloccando l'Italia, per il segretario della Cgil Susanna Camusso, può ritenersi giusta ma sbagliata nei modi. La leader sindacale ammette di fare fatica ''a capire perché si possono usare delle forme di lotta che stanno determinando l'innalzamento dei prezzi e quindi un danno per tutti. Bisognerebbe - ha sottolineato - con serenità ragionare sul fatto che la protesta è giusta e legittima ma le forme e i modi devono sempre essere quelli che guardano alla esistenza collettiva del Paese''. E invita il governo a fermare lo sciopero: ''Si ascoltino le ragioni - ha sottolineato Camusso - ma non si ceda alle frammentazioni e alle corporazioni''. ''Non ci può essere la logica per cui i sacrifici sono sempre di qualcuno e a qualcun altro si riconosce invece la logica delle corporazioni e dei diritti acquisiti. Siamo l'unico Paese in Europa - ha sottolineato - dove per andare alla pompa di benzina bisogna fare un mutuo. Non si facciano, ancora una volta, delle operazioni che proteggono chi soffia nel vento a difesa delle corporazioni. Siamo preoccupati per le manifestazioni al Sud - ha concluso - e da chi le strumentalizza''.


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricerca
articoli correlati
tutte le notizie di Basilicata
commenta commenta 0    invia    stampa   
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress