Regione, al via a febbraio la sperimentazione per gli 'asili domiciliari'
ultimo aggiornamento: 21 gennaio, ore 15:50
Roma - (Adnkronos) - De Filippo: ''Uno dei principali indicatori di civiltà di una comunità è la cura che rivolge ai bambini e la capacità di realizzare concretamente le pari opportunità uomo-donna. Questo intervento, persegue entrambi gli obiettivi"
Roma, 21 gen. - (Adnkronos) - Nel mese di febbraio nella Regione basilicata partira' l'iniziativa 'asili domiciliari', un servizio di assistenza per bambini, fornito presso un domicilio familiare da una mamma aiutata da un operatore specializzato, che ha l'obiettivo di fondere insieme due dimensioni: quelle della socialita' e della domiciliarita'.
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L'iniziativa realizzata dall'Ufficio programmazione della Presidenza della Giunta Regionale, rientra negli interventi del quadro d'Intesa sui criteri di ripartizione delle risorse, le finalita', le modalita' attuative, nonche' il monitoraggio del sistema interventistico per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e per migliorare i servizi di cura per bambini da 0 a 3 anni.
Il progetto presentato lo scorso dicembre, e' ora nella fase di individuazione delle famiglie, mentre i primi 'asili domiciliari' che serviranno per una iniziale sperimentazione di 2-3 mesi, saranno realizzati a Brindisi di Montagna, Miglionico e Castronuovo di Sant'Andrea. Dall'esito della sperimentazione verra' valutato se estendere il servizio su tutto il territorio.
L'idea nasce nell'Europa settentrionale e negli ultimi anni si sta diffondendo anche nel nostro Paese, infatti la mamma-educatrice che apre un asilo nido in casa propria, sta diventando una figura professionale di rilievo. ''Uno dei principali indicatori di civilta' di una comunita' - commenta il Presidente della Regione Vito De Filippo - e' la cura che rivolge ai propri bambini. E un altro, mi sento di dire, e' la capacita' di realizzare concretamente le pari opportunita' uomo donna. Questo intervento - sottolinea - persegue entrambi gli obiettivi favorendo il ritorno al lavoro delle donne dopo la maternita' che e' un valore sia sociale che economico: la nostra societa' non puo' fare a meno di risorse quali quelle rappresentate dal potenziale lavorativo delle donne''.
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