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Uilm Potenza: prevedere premialità per i lavoratori Fiat di Melfi

ultimo aggiornamento: 30 ottobre, ore 18:12
Potenza, 30 ott. - (Adnkronos) - ''Il sindacato deve continuare a difendere la cultura del lavoro - ha detto il sindacalista Vincenzo Tortorelli - e contrastare l'incredibile atteggiamento di rifiuto del lavoro straordinario, alimentato da minoranze organizzate che a volte danno la sensazione di voler perseguire un disegno di boicottaggio dei progetti aziendali''
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Potenza, 30 ott. - (Adnkronos) - La Fiat ''farebbe bene a prevedere premialita' di produzione a favore dei lavoratori sempre presenti alla Sata di Melfi''. Lo ha detto Vincenzo Tortorelli, segretario provinciale Uilm di Potenza, nella relazione al decimo Congresso dei metalmeccanici Uil in corso a Rifreddo (Potenza). ''La produzione di autovetture 'ecologiche' - ha sottolineato il sindacalista - puo' essere la nuova frontiera e la scelta puo' rivelarsi vincente ma c'e' un pero' che ci inquieta. Il problema e' che il sindacato deve continuare a difendere la cultura del lavoro e contrastare l'incredibile atteggiamento di rifiuto del lavoro straordinario, alimentato da minoranze organizzate che a volte danno la sensazione di voler perseguire un disegno di boicottaggio dei progetti aziendali''.


Restando sull'argomento Fiat, il congresso ha fatto il punto anche sulla situazione dell'indotto del polo di San Nicola di Melfi dove al momento e' aperta la delicata vertenza della Lasme. Per i 174 operai sono in corso le procedure di mobilita' e il nuovo piano industriale, presentato al tavolo del Ministero dello sviluppo economico, prevede il riassorbimento di circa un terzo della forza lavoro. Per Tortorelli l'accordo e' possibile ''solo se la fabbrica rimane aperta''.

''Nelle aziende aderenti al consorzio Acm - ha aggiunto Tortorelli - negli ultimi anni si e' quasi dimezzata la forza lavoro con le chiusure della Rejna, Cf Gomma e Cavi Sud. La Lasme e' solo l'ultimo anello di questa catena. La Uilm considera fondamentale mantenere lo stabilimento Lasme a Melfi, con un numero di lavoratori adeguato e, attraverso un coinvolgimento del governo e della stessa Fiat, ricercare percorsi alternativi per salvare in tempi ragionevoli, tutti i posti di lavoro''.

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