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Intimidazioni a parroco di Cetraro, confessa l'autore ''Ho agito per ritorsione''
ultimo aggiornamento: 08 febbraio, ore 11:01
Cosenza - (Adnkronos) - Non c'entrerebbe dunque la criminalità organizzata negli episodi intimidatori che hanno colpito don Ennio Stamile, ma la rabbia di un uomo, con problemi familiari e lavorativi, per il mancato aiuto da parte del sacerdote
Cosenza, 8 feb. - (Adnkronos) - Si e' costituito l'autore delle intimidazioni che hanno colpito don Ennio Stamile. Al parroco di Cetraro, localita' sul Tirreno cosentino, era stata danneggiata l'automobile e qualche giorno piu' tardi aveva trovato una testa mozzata di maiale sul pianerottolo di casa. L'uomo, un 35enne di Cetraro, avrebbe confessato di avere agito per ritorsione nei confronti del sacerdote al quale aveva chiesto aiuto per problemi familiari e lavorativi. Il mancato sostegno del parroco avrebbe provocato la reazione.
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I carabinieri stanno ora verificando la sua versione. Il giorno della prima minaccia, don Ennio Stamile aveva tenuto un'omelia sulla legalita' e si era pensato che l'episodio fosse ricollegabile alle sue parole, in un comune colpito piu' volte da operazioni antimafia con arresti di 'ndranghetisti. Si era levato un coro di solidarieta' unanime a sostegno del parroco di Cetraro.
Oggi si e' scoperto invece che non c'entrava nulla la criminalita' organizzata, l'intimidazione era dovuta a una ritorsione per fatti personali.
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