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Lettera al 'Corriere della Sera'

Malasanità in Calabria, indagine della Commissione errori su bimba ingessata al braccio sano

ultimo aggiornamento: 04 gennaio, ore 16:30
Roma, 4 gen. - (Adnkronos) - La Commissione che ''seguirà con attenzione il caso per individuare immediatamente eventuali responsabilità'' ha chiesto una relazione da parte del presidente della Regione Loiero. E in una lettera l'appello-denuncia di Fatima Bonanno, madre di Andrea, il bambino morto nel 2005 per un'ingessatura troppo stretta, nello stesso ospedale chiede di ''fermare la mattanza''
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Roma, 4 gen. - (Adnkronos) - Una relazione da parte del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, su quanto avvenuto all'ospedale civile Annunziata di Cosenza, dove alla piccola Francesca, di due anni e mezzo, è stato ingessato per errore il braccio sano. L'ha chiesta la Commissione parlamentare d'inchiesta su errori sanitari e disavanzi sanitari regionali, che ha aperto un'indagine sul caso.

L'errore che si è verificato a Cosenza è "già grave in sé, ma risulta essere particolarmente allarmante - ha commentato il presidente della Commissione, Leoluca Orlando - visto il tragico precedente di Andrea Bonanno, deceduto nel 2005 a sette anni anche a causa delle complicazioni di un'ingessatura troppo stretta".

"Per questo la Commissione che presiedo - ha concluso Orlando - ha chiesto immediatamente notizie su quanto avvenuto, e seguirà con attenzione il caso per individuare immediatamente eventuali responsabilità".

E dopo questo ultimo caso di malasanità, in una lettera inviata al "Corriere della Sera" Fatima Bonanno, madre di Andrea, il bambino morto nel 2005 per le complicazioni causate da un ingessatura troppo stretta, a Cosenza, nell'ospedale civile Annunziata lancia un appello. "Qui la gente perde la vita, non perche' viene sottoposta a degli interventi di alta chirurgia, dove i rischi sono messi in conto, bensi' per un appendicite, per ascesso tonsillare o peggio ancora per un semplice gesso. E' forse chiedere troppo, desiderare che qualcuno faccia qualcosa per fermare questa mattanza?".

"Ci si sente doppiamente traditi - continua Fatima Bonanno - perche' ho affidato mio figlio a dei medici, credendo che fosse in buone mani, ma cosi' non e' stato. E una volta che mio figlio e' morto, in quell'esatto momento, ha smesso di essere qualcuno ed e' diventato solo qualcosa per cui liberarsi al piu' presto da ogni responsabilita'. C'è chi ha falsificato la cartella clinica, c'e' la cosiddetta commissione interna, che con assoluta mancanza di rispetto verso la morte di un bambino, e dei suoi genitori, senza neanche aspettare l'esito dell'autopsia, era già pronta a sostenere ipotesi assolutorie, "nessun colpevole".

"Tra non molto ci sarà il giudizio di appello - conclude - lotteremo con tutte le forze affinche' siano confermate le condanne, cosi' come continueremo a lottare per l'applicazione delle sanzioni disciplinari ai medici condannati che, a tutt'oggi, continuano a svolgere la loro attivita' come se non fosse successo nulla. Anche la Commissione parlamentare sugli errori sanitari,a riguardo, ha chiesto espressamente al presidente Loiero che cio' venga fatto al piu' presto, ma ancora non e' stato possibile raggiungere questo traguardo, che per me e' il piu' importante, perche' solo quando tutto questo accadra', Andrea forse avra' giustizia".

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