A Napoli i ''Notturni Barocchi'' con l'ensemble musicale ''La Risonanza''

L'ensemble ''La Risonanza''L'ensemble ''La Risonanza''
ultimo aggiornamento: 01 marzo, ore 15:04
Napoli - (Adnkronos) - Nella Chiesa di Santa Caterina da Siena un concerto che racconta il mistero, la quiete e il sogno attraverso sonate e cantate di Handel, Scarlatti, Corelli e Nett
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Napoli, 1 mar. - (Adnkronos) - Un concerto che pone al centro del suo programma il tema della notte. A proporlo e' l'ensemble 'La Risonanza', fondato da Fabio Bonizzoni, con il soprano cubano Yetzabel Aria Fernandez, nell'ambito della stagione del Centro di Musica Antica Pieta' dei Turchini nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, venerdi' prossimo alle 21. ''Notturni Barocchi'', questo il titolo del concerto, racconta il mistero, la quiete e il sogno attraverso sonate e cantate di Handel, Scarlatti, Corelli e Nett.

Ad esibirsi sotto la direzione di Bonizzoni saranno le violiniste Carla Lazzaroni e Ana Liz Ojeda, Caterina Dell'Agnello al violoncello e Gabriele Palomba all'arciliuto, che accompagneranno nell'esecuzione di un repertorio inedito la voce del soprano Yetzabel Arias Fernandez. Insieme alla serenata di primo Settecento 'Notte ch'in carro d'ombre' firmata da Alessandro Scarlatti, di cui si celebrano nel 2010 i 350 anni della nascita, nel programma si trovano anche pezzi di Handel.

L'idea della sera di primo Settecento si contraddistingue ora per la pace delle ore notturne, in grado di consolare le pene d'amore, ora per il mistero che le avvolge. Un'idea che torna anche in Arcangelo Corelli, sulla cui musica da camera, concerti grossi e produzione romana, l'ensemble dedichera' i suoi prossimi sforzi. In programma, infine, 'Nella notte piu' fosca', una cantata di Giovanni Cesare Netti, compositore pugliese che, come racconta Salvatore Di Giacomo, ''entro' all'eta' di otto anni, nel 1663, nel Conservatorio della Pieta' de' Turchini di Napoli fino al 1667''. Qui, frequento' i corsi musicali sotto la guida del maestro Giovanni Salvatore, per essere poi assunto, nel 1697, come organista ''senza soldo'' presso la Cappella Reale.

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