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Influenza A, il ministero: "Sono 250mila i casi in Italia". Un'altra vittima a Salerno
ultimo aggiornamento: 03 novembre, ore 20:11
Napoli - (Adnkronos Salute/Ign) - Un 37enne è morto oggi all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona di Salerno. E' la nona vittima del virus in Campania e la diciassettesima in Italia.
Napoli, 3 nov. - (Adnkronos Salute/Ign) - Sono 250 i casi di influenza A in Italia con un'incidenza media di 3,8 per mille abitanti. A fare il punto della situazione è il ministero del Welfare, nel bollettino sull'influenza A, sulla diffusione nel nostro Paese e nel resto d'Europa e sulle misure già messe in atto dal governo. I decessi sono al momento 17: 8 in Campania, 3 in Emilia Romagna, 3 in Lombardia, 1 in Sicilia, 1 in Toscana, 1 in Umbria. Tutte le vittime, tranne una, presentavano patologie preesistenti. Per un caso sono ancora in corso gli accertamenti. In Europa sono 325 i morti, 5.846 nel mondo.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaSul fronte della cronaca oggi c'è stata un'altra vittima dell'influenza A in Campania. Il musicista 37enne, Ferdinando Lettieri è morto oggi all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona di Salerno. Il paziente, spiegano dal reparto di rianimazione dell'ospedale, ha contratto il virus H1N1 ed è stato ricoverato il 31 ottobre scorso, ma soffriva anche di malattie pregresse: era affetto da bronchite cronica e da insufficenza renale .
Il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio dal canto suo torna a rassicurare e spiega che l'influenza A e' un'influenza pandemica. Preoccupa come ogni epidemia, ma non deve allarmare anche perche' "abbiamo una mortalita' bassissima, pari a un ventesimo rispetto all'influenza stagionale" afferma intervistato da Maurizio Belpietro nella rubrica 'La telefonata' durante la trasmissione 'Mattino 5'.
"I morti ci sono - dice Fazio - ci sono da noi, ma molto di piu' in altri Paesi. Anche se l'Italia ha avuto meno decessi rispetto agli altri Paesi", e anche se la mortalita' legata al virus H1N1 e' inferiore a quella della classica influenza invernale, si tratta pur sempre di un'influenza pandemica, sottolinea Fazio.
Sul fronte delle vaccinazioni però il viceministro ammette che "ci sono delle difficolta' oggettive". Ma "l'ultima cosa che voglio e' fare polemiche, perche' in questi casi, quando si parla degli interessi della gente, le polemiche sono davvero l'ultima cosa utile per i nostri cittadini". fazio chiede "un po' di responsabilita' a tutti".
Alla domanda sui presunti ritardi nelle vaccinazioni anti-H1N1, Fazio risponde: forse "la Regione che non si e' attrezzata dice che non le è arrivato il vaccino". Ma assicura subito di non cercare alcuna polemica. "I dati sulla distribuzione dei vaccini - aggiunge - sono pubblicati sul sito del ministero" e dicono che "i vaccini sono in tutte le regioni da metà ottobre".
In particolare, "dal 30 di ottobre tutte le Regioni hanno ricevuto complessivamente oltre un milione di vaccini" e "non ci risulta che alcuna Regione abbia esaurito i vaccini che le sono stati dati finora". Il viceministro osserva poi che "ogni Regione ha le sue logiche", ma "mi risulta che tutte hanno iniziato le vaccinazioni e giovedì avremo un chiarimento definitivo in conferenza Stato-Regioni".
Inntano la Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi regionali ha chiesto al viceministro alle Salute una relazione sull'influenza A/H1N1 in Italia. La Commissione presieduta da Leoluca Orlando (Italia dei valori) ha chiesto in particolare al viceministro "una relazione volta a conoscere sia i dati atti a valutare l'effettività della situazione della pandemia, sia l'indicazione delle misure concrete che il Governo intende assumere, o ha già assunto, per dare risposta adeguata alla situazione che si va profilando. Anche in ordine a eventuali, specifiche responsabilità individuali in relazione ai numerosi decessi", si precisa in una nota.
Fazio getta acqua sul fuoco delle polemiche anche per quanto riguarda la sicurezza dei vaccini antipandemici. "Sono stati dichiarati sicuri dall'agenzia regolatoria europea Emea, dall'Agenzia italiana del farmaco, dall'Istituto superiore di sanita' e dal Consiglio superiore di sanita'", evidenzia. "Finite le vaccinazioni sulle categorie a rischio, in dicembre andremo a vaccinare anche gli altri bambini", ripete, ricordando che "inizialmente le produzioni di vaccino sono state limitate in tutto il mondo" e "non abbiamo tutto il vaccino per cominciare subito tutte le vaccinazioni".
Infine una nuova puntualizzazione personale: "Ho detto che non mi vaccino contro l'influenza A/H1N1 solo perche' la probabilita' che colpisca dopo i 65 anni e' cosi' bassa che non e' opportuno vaccinarsi". Siccome "la pandemia e' una cosa nuova", un'opera di comunicazione va piuttosto fatta sui medici di famiglia: "E' migliorabile - conclude Fazio - abbiamo gia' organizzato seminari e incontri e ne faremo altri", promette.
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