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A Trieste Bora oltre i 155 km orari, danni a tetto facoltà di Economia e pedoni feriti
ultimo aggiornamento: 08 febbraio, ore 10:32
Trieste - (Adnkronos) - Sulla linea per Venezia treni fermi per ore a causa di un incendio. Forti disagi e ingenti danni nel resto della regione per le basse temperature. Ancora vento forte e temperature polari
Trieste, 7 feb. - (Adnkronos) - Per il decimo giorno consecutivo a Trieste soffia la bora, che nella notte ha raggiunto i 140 chilometri orari. In queste ore, una raffica ha superato i 155 chilometri orari. Alle 9 del mattino, la colonnina di mercurio segnava -3 gradi. Su costa e pianura in mattinata e' possibile qualche spruzzata di neve, mentre nel pomeriggio sono previste schiarite. Sulla costa si attende un lieve aumento della temperatura, che potrebbe di poco superare lo zero. La bora sulla costa e' prevista da moderata a forte, con qualche raffica molto forte.
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La linea ferroviaria Trieste-Venezia e' rimasta bloccata per un tratto dalle 5.30 alle 8 del mattino a causa di un incendio di sterpaglie scoppiato a Duino, tra il capoluogo regionale e Monfalcone, non lontano dai binari. Per spegnere le fiamme, pericolose perche' alimentate dalla bora forte, sono intervenuti i vigili del fuoco di Trieste e Gorizia. A Trieste, erano fermi i treni in partenza e a Monfalcone erano bloccati quelli in arrivo da Trieste.
Il vento ha provocato la caduta di molti pedoni, soccorsi dai sanitari del 118 e portati in ospedale per fratture, traumi e contusioni. Il centralino dei vigili del fuoco, gia' rovente da giorni, e' stato sommerso da richieste di interventi. Tra i danni causati dalla bora, quelli al tetto della sede della Facolta' di Economia dell'Universita'. La facolta' e' stata evacuata. Il bollettino si fa sempre piu' pesante. E c'e' poco da stare tranquilli: domani ancora bora violenta, piccola tregua giovedi' e poi venerdi', che segnera' il ritorno in grande stile di vento forte e temperature polari.
Oltre che a Trieste, anche a Udine le basse temperature hanno causato la rottura di tubature dell'acqua con conseguenti interventi dei vigili del fuoco. A causa delle temperature fino a 22 gradi sottozero, in alcune zone del Tarvisiano e della Carnia, la fornitura di acqua e' stata interrotta. A Marano Lagunare c'e' stata una moria di oltre 1.000 quintali tra branzini e orate a causa del gelo, con danni stimati che superano il milione di euro. Nelle marine di Lignano le imbarcazioni sono ferme, prigioniere del ghiaccio.
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