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Immigrati, 5.000 in piazza a Trieste contro le discriminazioni della nuova legge sull'accesso al welfare
ultimo aggiornamento: 27 ottobre, ore 18:18
Trieste, 27 ott. - (Adnkronos) - Il provvedimento ''è in palese contrasto con la Costituzione, con la legislazione nazionale e con le normative comunitarie - afferma il segretario regionale della Uil, Luca Visentini - vengono discriminati non solo gli immigrati regolari, che lavorano e pagano le tasse, ma anche i cittadini italiani e comunitari provenienti da altre regioni e altri paesi dell'Unione"
Trieste, 27 ott. - (Adnkronos) - Lavoratori, pensionati, studenti e immigrati, in tutto circa cinquemila persone secondo stime sindacali, hanno risposto all'appello di Cgil, Cisl e Uil e sono scese in piazza a Trieste per protestare contro la nuova legge sull'accesso al welfare approvata tre settimane fa dal Consiglio regionale, che penalizza in particolare anche gli immigrati.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaAccanto alle bandiere dei sindacati anche quelle di numerose associazioni e forze politiche: tra gli altri Acli, Arci, Alef, Anolf, Centro Balducci, sindacati di base, Comunisti Italiani e Sloveni, Rifondazione Comunista, Sinistra e Liberta', Unione comunita' e associazioni Immigrati. Il corteo, partito alle 15 da Piazza Unita' d'Italia, si e' concluso con un sit-in in piazzale Oberdan, davanti alla sede del Consiglio regionale. Ma la protesta non si ferma qui, hanno annunciato i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, i quali hanno ribadito l'intenzione di avviare una battaglia giuridica contro la nuova norma.
La legge sul welfare "approvata dal Consiglio regionale e' in palese contrasto con la Costituzione, con la legislazione nazionale e con le normative comunitarie. Vengono discriminati non solo gli immigrati regolari, che lavorano e pagano le tasse, ma anche i cittadini italiani e comunitari provenienti da altre regioni e altri paesi dell'Unione". Lo ha detto il segretario regionale della Uil del Friuli Venezia Giulia, Luca Visentini, in occasione della manifestazione di protesta svoltasi a Trieste contro la nuova legge sul welfare approvata tre settimane fa dal Consiglio regionale.
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