Colosseo, lavori di restauro da dicembre 2012 a metą 2015
(Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 31 luglio, ore 18:24
Roma - (Adnkronos) - La responsabilitą del procedimento amministrativo e la direzione tecnica "sono affidate alla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma". Intanto il Codacons ha presentato ricorso d'appello al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar del Lazio relativa ai lavori
Roma, 31 lug. (Adnkronos) - Inizieranno a dicembre prossimo e si concluderanno a meta' del 2015 i lavori di restauro del Colosseo sponsorizzati dal gruppo Tod's Spa con un finanziamento di 25 milioni di euro. Lo rende noto il ministero dei Beni culturali in una nota diffusa prima della conferenza stampa, nella sede di via del Collegio Romano, cui prendono parte il ministro Lorenzo Ornaghi, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e la Soprintendente dei Beni archeologici di Roma Mariarosaria Barbera.
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"Il 27 luglio - si legge nel dettaglio - e' stata aggiudicata provvisoriamente la prima gara per 8,3 mln di euro con un ribasso del 25,8% sulla base d'appalto e con una significativa riduzione della durata dei lavori pari a 180 giorni. I ponteggi si alzeranno sulle prime quattro arcate del monumento per 915 giorni, rispetto ai 1095 stimati nel progetto definitivo, per una durata complessiva di due anni e mezzo".
La responsabilita' del procedimento amministrativo e la direzione tecnica "sono affidate alla soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma".
L'associazione ha chiesto "la riforma integrale della sentenza impugnata con conseguente annullamento della sponsorizzazione e del presupposto bando originariamente impugnati, provvedendo anche mediante nomina di commissario ad acta a indire una nuova procedura ai fini dell'affidamento dei lavori di ristrutturazione e, in subordine, riesaminare le proposte pervenute e non ritenute idonee"
Roma, 31 lug. (Adnkronos) - Il Codacons ha presentato ricorso d'appello al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar del Lazio relativa ai lavori di restauro del Colosseo. L'associazione contesta in particolar modo la pronuncia del Tar in merito alla legittimazione del Codacons, ma anche la procedura seguita per l'affidamento della sponsorizzazione a Tod's, che non ha lasciato spazio alla concorrenza di altri soggetti. Secondo quanto afferma il Codacons nel ricorso al Consiglio di Stato: ''Il Tar del Lazio di Roma con una decisione ''pilatesca'' motiva l'inammissibilita' dell'appello su di una vera e propria ''distorsione'' dei fatti di causa...come se non fosse stato dedotto che il contratto di sponsorizzazione e il presupposto bando hanno ad oggetto la restaurazione di un patrimonio Mondiale, alla cui tutela e' naturalmente preposto il Codacons".
Il Codacons torna poi a contestare la procedura seguita per l'affidamento dei lavori al Gruppo Tod's. Secondo quanto si legge nell'appello: ''La procedura e' palesemente viziata: il Commissario Delegato in scadenza di mandato, non si poteva impegnare con un atto straordinario ultradecennale e tanto meno poteva impegnare il Ministero che ha omesso ogni tipo di controllo e vigilanza); nella fase precedente la sua conclusione, ovvero la tempistica di valutazione dei progetti presentati (appena 48 ore per ripresentare i progetti; nella fase conclusiva della formalizzazione della sponsorizzazione (come rilevato, la sponsorizzazione, si e' posta ben al di la' dell'originario bando) […] laddove pur essendo state dichiarate inammissibili tutte le offerte presentate in riferimento alla prima procedura ristretta ma contestualmente si e' stabilito di procedere all'esperimento di procedura negoziata, non v'e' stata estensione alle imprese gia' partecipanti alla prima, mancando cosi' l'apertura del confronto concorrenziale non solo a soggetti esterni ma anche a quelli che dovevano parteciparvi di diritto''.
Sulla base di tali motivazioni il Codacons ha chiesto ai giudici del Consiglio di Stato "la riforma integrale della sentenza impugnata con conseguente annullamento della sponsorizzazione e del presupposto bando originariamente impugnati, provvedendo anche mediante nomina di commissario ad acta a indire una nuova procedura ai fini dell'affidamento dei lavori di ristrutturazione e, in subordine, riesaminare le proposte pervenute e non ritenute idonee".
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