Regioni > Lazio > Donatella Papi: ''Ora temo ritorsioni contro Izzo. Per difenderlo, ho venduto casa''
''Difenderlo sarà la mia battaglia, vorrei vederlo in tv''
Donatella Papi
Donatella Papi: ''Ora temo ritorsioni contro Izzo. Per difenderlo, ho venduto casa''
Donatella Papi
ultimo aggiornamento: 21 novembre, ore 17:54
Roma, 21 nov. - (Adnkronos) - Dopo le polemiche per il suo intervento a 'Italia sul due', la giornalista chiede la sorveglianza per il 'mostro' del Circeo e ribadisce: ''Ho prove e documenti, farò riaprire il processo. Dirò tutto nelle sedi competenti''. (VIDEO1 - 2 . Il legale di Izzo: ''Non è un capriccio ma un progetto serio''
Roma, 21 nov. - (Adnkronos) - "Chiedo la sorveglianza per Izzo. La prima cosa che chiedo all'autorità del carcere è di darmi rassicurazioni sulla sua persona: vorrei vederlo in tv, vorrei sapere che sta bene perché, dopo la mia denuncia di riaprire il processo per i delitti di Ferrazzano, vorrei essere sicura che Izzo non subisca ritorsioni".
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaE' questa la richiesta della giornalista Donatella Papi, all'indomani della trasmissione 'Italia sul due', dove ha annunciato non solo l'intenzione di sposare Angelo Izzo, condannato per il massacro del Circeo e per il duplice omicidio di Ferrazzano, ma anche di volerne dimostrare l'innocenza.
"Ieri sono stata aggredita - spiega - c'è chi ha detto 'se lo rivedo fuori lo tolgo di mezzo io' e ora qualcuno nel carcere potrebbe pensare 'ci penso io'". La giornalista manifesta le sue preoccupazioni "affinché tutto questo non succeda".
Incontrando i giornalisti, Papi dice la sua sulle polemiche scoppiate dopo la partecipazione al programma di Raidue. "C'è stata una incomprensione - afferma - quando sono stata chiamata dalla trasmissione, ho spiegato che stava per uscire un comunicato, ho letto loro il titolo e di cosa parlava. Mi hanno detto di aspettare - prosegue - per poterne parlare con gli autori. Ho atteso mezz'ora per sapere se sarei dovuta andare o meno, poi mi hanno chiamato per dire di andare".
Nonostante le sentenze abbiano condannato il massacratore del Circeo, nonostante la "comprensione" per il dolore dei famigliari delle vittime, Papi afferma di credere in "un profilo di innocenza". Parla delle lettere di Izzo, che intende usare come "documento testimoniale", di "prove e documenti" raccolti "in tantissimi anni" con i quali chiederà la "riapertura del processo".
Ma non vuole entrare nel merito: "Dirò tutto nelle sedi competenti". Non la convince neppure la confessione di Izzo dopo i delitti di Ferrazzano: "Lui ha detto: 'Pensavo di...'. Se si apre uno scenario di perizia psichiatrica sul fatto che possa reiterare il reato, difenderlo sarà la mia battaglia".
Una battaglia che la giornalista si dice pronta a sostenere a ogni costo: "Ho venduto la casa, per difenderlo ho fino a 310mila euro". Papi racconta di aver messo a conoscenza Izzo della sua intenzione di chiedere la riapertura del processo per i delitti di Ferrazzano: "Lui pensa a me, a proteggermi - sottolinea - Mi ha detto: 'So quanto è doloroso e difficile ma io non ti farò mai delle cattiverie, saro' con te sempre, sempre".
E sull'idea di sposarlo si dice convinta: "anche se non sara' riaperto nessun processo, anche nello scenario piu' negativo. Io gli sto per mandare la fede e gli ho detto 'mandami una fede'. Noi, sposati, quindi, lo siamo".
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