Regioni > Lazio > Romena uccisa, Burtone portato in cella: ''Sono disperato per la morte di Maricica''
Le indagini medico-legali dovranno proseguire nei prossimi giorni
Maricica Hahaianu
Romena uccisa, Burtone portato in cella: ''Sono disperato per la morte di Maricica''
Maricica Hahaianu
ultimo aggiornamento: 18 ottobre, ore 18:58
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il gip: ''Sussiste il pericolo di fuga e di inquinamento delle prove''. E' accusato di omicidio preterintenzionale per aver colpito a morte Maricica Hahaianu. L'autopsia: il decesso per il trauma cranico provocato dalla caduta. Il 20enne si scusa. Il marito della vittima: "Vada in prigione". Giro: no al carcere per l'aggressore. L'aggressione alla fermata Anagnina della metro (VIDEO)
Roma, 18 ott. (Adnkronos/Ign) - Si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli per Alessio Burtone, il giovane che dovrà rispondere di omicidio preterintenzionale per aver colpito a morte lo scorso 8 ottobre l'infermiera Maricica Hahaianu alla fermata Anagnina della metropolitana di Roma. Il giudice per le indagini preliminari Sandro di Lorenzo ha firmato l'ordine di custodia in carcere ritenendo che sussista il pericolo di fuga e di inquinamento delle prove.
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"E' tutto così assurdo", ha commentato Burtone. ''Più che la prospettiva del carcere, la cosa che mi fa disperare è la morte della donna'', sottolinea parlando con il suo avvocato, Fabrizio Gallo. "Il ragazzo - dice all'ADNKRONOS il legale - è distrutto. E' un fortissimo dolore per lui, non sta bene ed è molto provato''.
A provocare la morte di Maricica Hahaianu è stato un profondo trauma cranico provocato dalla caduta conseguente al pugno al volto sferrato da Burtone. E' quanto è emerso dall'autopsia fatta dal professor Paolo Arbarello il quale, secondo quanto si è appreso, avrebbe rilevato anche un'escoriazione lunga un centimentro sotto il labbro sinistro.
A quanto si apprende, Maricica sarebbe morta per la rottura della scatola cranica, conseguente alla caduta seguita al pugno sferrato da Burtone. Le valutazioni su eventuali responsabilità dei sanitari verranno accertate dalla perizia del medico incaricato dal Pm.
Le indagini medico-legali comunque dovranno proseguire nei prossimi giorni ed è previsto che l'esito sia comunicato alla Procura della Repubblica entro 30 giorni. "Ai magistrati forniremo dati chiari", assicura Arbarello. Sui risultati dell'esame autoptico mantiene il massimo riserbo, limitandosi a dire che è durato "due ore e trenta".
All'ADNKRONOS il legale di Burtone sottolinea: "Dall'autopsia è stato rilevato che Alessio non ha dato un pugno a Maricica Hahaianu. Dunque non sono corrette le considerazioni secondo cui il ragazzo ha sferrato un pugno violento al volto dell'infermiera. Emerge una minuscola escoriazione vicino al labbro e nessun altro tipo di lesione al volto, che a nostro parere - conclude - sarebbe la prova che non un pugno ma una manata seguita da una spinta ha fatto cadere la donna".
Intanto, non si placa la polemica politica dopo che il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Maria Giro si è detto contrario alla custodia in carcere dell'aggressore. ''Io non partecipo ad alcuna gara tra innocentisti e colpevolisti - ha dichiarato in una nota il sottosegretario replicando al deputato Pd Jean-Leonard Touadi che lo ha accusato di aver sottovalutato il caso - e non minimizzo nulla ma preferisco attendere gli esiti dell'autopsia e della verifica attenta dei fatti".
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