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Confessa l'omicida del gallerista ucciso fatto a pezzi e gettato in un canale a Milano

ultimo aggiornamento: 04 marzo, ore 21:17
Milano - (Adnkronos) - E' stato lui ad indicare agli investigatori il posto in cui si è disfatto del cadavere. Ascoltato dal magistrato negli uffici della Questura, il 36enne ha fornito tutti gli elementi per ricostruire la lite, avvenuta per motivi legati al commercio di opere d'arte, e il delitto d'impeto
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Milano, 4 mar. - (Adnkronos) - Confessa l'autore dell'omicidio del gallerista Giovanni Schubert, 76 anni, trovato in un canale in via Gattinara a Milano, vicino all'Alzaia Naviglio Pavese. Quando i poliziotti hanno suonato alla sua porta, il suo 'socio' in affari era scomparso da poche ore, ma l'allarme lanciato dalla famiglia non era infondato. Le tracce, presumibilmente di sangue, trovate nell'appartamento e nel box non hanno lasciato dubbi. Di fronte alle domande sempre piu' insistenti, il 36enne, M.C., ha ammesso le sue responsabilita': "L'ho ammazzato io", le sue prime parole.

Ieri sera i due hanno un appuntamento, intorno alle 19, per discutere sulla compravendita di alcuni quadri e proprio per motivi legati al commercio di opere d'arte la discussione degenera. Il 36enne uccide il suo 'socio', poi decide di sbarazzarsi del corpo. Usa una piccola sega, probabilmente, per farlo a pezzi e per trasportarlo, in cinque sacchetti di plastica, nel canale. E' lui a indicare piu' tardi agli investigatori il posto in cui si e' disfatto del cadavere. Ascoltato dal magistrato, negli uffici della Questura, il suo racconto ha fornito tutti gli elementi per ricostruire la lite e il delitto d'impeto.

Sotto shock i familiari della vittima, titolare della galleria 'Arte Borgogna' di via Visconti di Modrone, che avevano subito lanciato l'allarme: il 76enne, descritto come un abitudinario, non si era mai allontanato da casa senza avvisare. Schubert era rimasto coinvolto qualche anno fa in un'indagine dei carabinieri, accuse poi cadute in dibattimento, che avevano sgominato un'organizzazione specializzata nella contraffazione di dipinti di noti artisti.

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