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Influenza A, Formigoni: ''Vaccineremo 200 mila lombardi nei prossimi giorni''

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni (Adnkronos)Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 02 novembre, ore 15:52
Milano, 2 nov. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Tutto sta procedendo secondo i programmi - assicura il governatore - e la situazione è totalmente sotto controllo. La Regione, infatti, programmava da mesi le fasi successive della vaccinazione"
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Milano, 2 nov. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Nei prossimi giorni contiamo di vaccinare 150-200 mila lombardi". E' la previsione del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni che, oggi a Milano, annuncia l'avvio della seconda fase della campagna vaccinale dedicata alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza e alle persone a rischio dai 6 mesi ai 64 anni.


"Tutto sta procedendo secondo i programmi - assicura il governatore a margine della presentazione del consorzio istituito fra ospedale Sacco, Istituto nazionale tumori (Int) e Istituto neurologico Besta di Milano per dare vita alla Citta' della salute - e la situazione e' totalmente sotto controllo. La Regione Lombardia, infatti, programmava da mesi le fasi successive della vaccinazione".

In Regione, aggiunge l'assessore alla Sanita' Luciano Bresciani, "aspettiamo 400 mila dosi per la seconda fase. Dosi che arriveranno in progressione. La velocita' di consegna non dipende tanto dal ministero, quanto dalla produzione industriale". I vaccini "comunque ci sono - prosegue - e, per il momento, non c'e' nessun problema, sta andando tutto liscio".

L'influenza A, ribadisce Formigoni, "e' diffusa ma non particolarmente grave. E se si avvertono sintomi, occorre rivolgersi al medico di famiglia non al pronto soccorso", torna a ripetere.

Intanto proseguono i contatti della Regione Lombardia con i territori confinanti per la gestione dell'influenza A. Qualche settimana fa l'assessorato alla Sanita' si era confrontato con le autorita' sanitarie del Canton Ticino, mentre "domani e' previsto un vertice con Veneto e Friuli per discutere dei problemi" legati alla pandemia, annuncia Bresciani.

Quando alla bassa adesione alla campagna vaccinale registrata fra i medici, Formigoni e Bresciani precisano: "Non c'e' l'obbligo di vaccinarsi e ognuno e' libero di scegliere". I camici bianchi, conclude Formigoni, "hanno discusso con la Regione Lombardia le modalita' di applicazione di queste vaccinazioni. Noi siamo tranquilli. In regione tutto procede secondo i programmi".

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