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L'indagine da alcuni esposti del Codacons sui superamenti dei livelli di inquinamento a Milano

Inquinamento, Formigoni: ''Ho ricevuto un avviso di garanzia''. Indagati anche Moratti e Podestà

Roberto Formigoni (Adnkronos)  Roberto Formigoni (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 01 dicembre, ore 19:48
Milano, 1 dic. - (Adnkronos/Ign) - Lo ha annunciato lo stesso presidente della Regione Lombardia: "L'avviso di garanzia è arrivato. Consegnato in base a presunte violazioni dell'articolo 674 intitolato 'getto pericoloso di cose in luogo pubblico'". Per il governatore è ''del tutto inutile, se non ai fini della campagna elettorale''. Il portavoce del sindaco di Milano: "Non abbiamo ricevuto nessuna notifica"
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Milano, 1 dic. - (Adnkronos/Ign) - "Eccolo, eccolo il tanto desiderato, agognato, scongiurato avviso di garanzia al presidente Formigoni è arrivato. Consegnato stamattina in base a presunte violazioni dell'articolo 674 intitolato 'getto pericoloso di cose in luogo pubblico'". Lo ha annunciato lo stesso governatore della Lombardia Roberto Formigoni nel corso di una improvvisata conferenza stampa.

Oltre a Roberto Formigoni, sono stati iscritti nel registro degli indagati della procura di Milano, anche il sindaco della città Letizia Moratti e il presidente della provincia Guido Podestà. Il procuratore aggiunto Nicola Cerrato parla di ''iscrizioni di garanzia'' necessitate dalle richieste formulate dal gip, che rispetto ad una richiesta di archiviazione di una denuncia del Codacons ha disposto un supplemento di indagini e dall'arrivo quasi contestuale di un nuovo esposto firmato dal Codacons sui superamenti dei livelli di inquinamento a Milano. In particolare l'associazione di difesa dei consumatori segnala che a novembre di quest'anno è già stato superato il tetto degli sforamenti registrati nel 2008: per circa 80 volte, in pratica, il livello di pm10 è stato superiore a quello consentito per legge. E, sempre per legge, a risponderne sono governatore e sindaco. Il gip, nel disporre un supplemento di indagini, ha chiesto di accertare quali provvedimenti siano stati adottati dai singoli amministratori per contrastare il fenomeno oltre a acquisire i dati dell'agenzia regionale Arpa.

Secondo Mario Brusa, legale di Formigoni, non era ''indispensabile l'iscrizione nel registro degli indagati perché in casi del genere c'è un'ampia discrezionalità da parte dei pm''.

Da parte sua Alessandro Usai, portavoce del sindaco di Milano, ha precisato: "Non abbiamo ricevuto nessuna notifica". L'avviso potrebbe arrivare nelle prossime ore.

''Finalmente - ha proseguito Formigoni - hanno trovato il modo di incastrare il presidente della Regione. L'avviso di garanzia - ha spiegato - sembra sia arrivato sulla base di una denuncia ed è la ripetizione, pari pari, di una cosa avvenuta già negli anni scorsi, che però ha spinto il pm ad archiviare la denuncia''. Il presidente Formigoni ha poi ricordato come altri avvisi di garanzia siano pervenuti a suo carico, tutti archiviati. ''Perché, come mai oggi vi è un comportamento così radicale? Uno si fa la domanda - ha aggiunto - e vuoi vedere che c'entra con il fatto che siamo in campagna elettorale?''. ''Sono stato oggetto di 10 processi - ha spiegato Formigoni - tutti conclusisi con 10 assoluzioni, perché il presidente di Regione Lombardia è limpido come l'acqua di fonte. La Regione è un luogo aperto ed ho fatto della trasparenza uno dei punti del mio governo. Un luogo aperto dove è possibile acquisire documenti per esaminarli come è giusto che sia. Ma pare strano che per prelevare questi documenti si debba mandare un avviso di garanzia. Un avviso del tutto inutile, se non ai fini della campagna elettorale''.

''Adesso - ha proseguito Formigoni ironicamente - mi attendo un avviso di garanzia anche da L'Aquila, dove abbiamo costruito in tempi record e regalato la nuova Casa dello studente, perché qualcuno sostiene che abbiamo usato soldi pubblici a scopo privato. Basterebbe conoscere le leggi per gettare quell'ipotetico avviso di garanzia nel cestino''.

L'associazione di difesa dei consumatori in una nota afferma: "La notizia di un avviso di garanzia al presidente della Regione Lombardia Formigoni e al sindaco di Milano Moratti, sulla base di un esposto del Codacons, è la conclusione di una lunga battaglia legale del Codacons durata ben 2 anni". ''Ora Formigoni e la Moratti - ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli - prendano provvedimenti seri per combattere lo smog e salvare la vita a bambini, anziani e ai quei cittadini che ogni anno muoiono per colpa dell'inquinamento delle nostre città''.

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