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La comunità filippina chiede giustizia
Oleg Fedchenko
Milano, pugile resta in carcere con l'accusa di omicidio aggravato da futili motivi
Oleg Fedchenko
ultimo aggiornamento: 09 agosto, ore 17:26
Milano - (Adnkronos) - Oleg Fedchenko, venerdì mattina, su un marciapiede di viale Abruzzi, ha ucciso a pugni Emilou Arvesu, colf filippina 41enne incontrata per caso. Il 25enne dice di non ricordare nulla
Milano, 9 ago. (Adnkronos) - Oleg Fedchenko, il 25enne ucraino che venerdi' mattina, su un marciapiede di viale Abruzzi a Milano, ha ucciso a pugni Emilou Arvesu, colf filippina 41enne incontrata per caso, resta in carcere. Lo ha deciso il gip di Milano, Cristina Di Censo, che ha disposto la custodia cautelare in carcere con l'accusa di omicidio aggravato dai futili motivi, con l'aggravante della crudelta', e per tentata rapina.
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Ieri l'avvocato Francesca Maria Rosa Santini, che difende il 25enne, aveva chiesto durante l'interrogatorio di garanzia, il trasferimento in una struttura psichiatrica a causa delle condizioni psicologiche del giovane, gia' in passato ricoverato per motivi psichiatrici.
"Speriamo in una giusta giustizia". E' quanto chiede la comunita' filippina per la connazionale di 41 anni uccisa a pugni, venerdi' mattina, in viale Abruzzi a Milano da Oleg Fedchenko, 25enne pugile ucraino.
Oggi la comunita' filippina e' intervenuta via web per ringraziare il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni il quale, dopo l'accaduto, aveva postato un commento per manifestare "orrore per la morte della giovane madre" e per unirsi "al dolore dei familiari e di tutta la comunita' filippina lombarda".
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