Regioni > Lombardia > Milano, scontri durante corteo Pdl contro immigrati. Moratti: ''Servono più agenti''
Maroni: ''Chi vuole usare il 'lanciafiamme' sbaglia''
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Milano, scontri durante corteo Pdl contro immigrati. Moratti: ''Servono più agenti''
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ultimo aggiornamento: 15 febbraio, ore 21:08
Milano, 15 feb. (Adnkronos/Ign) - Alcuni residenti hanno contestato al grido di 'Vergogna' la fiaccolata del Pdl indetta dopo gli scontri di sabato sera. Bossi: ''I rastrellamenti lasciamoli stare''. Appello dell'imam della moschea di via Padova: ''Non lasciateci soli''
Milano, 15 feb. (Adnkronos/Ign) - Resta alta la tensione a Milano dopo la guerriglia di sabato, scatenata dalla morte di un 19enne egiziano. Contestazioni e urla hanno interrotto la fiaccolata del Pdl in via Padova, organizzata dal centrodestra in solidarietà ai cittadini e ai negozianti vittime degli scontri di sabato.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaI manifestanti, che hanno marciato ripetendo slogan come 'Ricordatelo bene signor magistrato la clandestinità è già reato' e 'Clandestini fuori dai confini', si sono scontrati brevemente con alcuni residenti contrari alla fiaccolata che hanno urlato all'indirizzo dei manifestanti 'vergogna' e 'fascisti'. Le forze dell'ordine sono intervenute per ristabilire la calma.
Poi i manifestanti, guidati dal coordinatore provinciale del Pdl Romano La Russa - il quale ha spiegato che l’iniziativa intende “sensibilizzare le istituzioni al ripristino della legalità e della tolleranza zero vero i clandestini e gli extracomunitari che non rispettano la legge” - hanno osservato un minuto di silenzio per il giovane ucciso sabato, prima di intonare l'inno italiano e tornare verso piazzale Loreto da dove la manifestazione era partita.
Intanto il sindaco Letizia Moratti ha fatto sapere di aver "chiamato personalmente il presidente Berlusconi” per chiedergli “quanto avevamo già concordato, cioè un significativo rinforzo di uomini delle forze dell'ordine per Milano. E Maroni mi ha garantito che un primo contingente di polizia arriverà fin dai prossimi giorni". Quanto alla possibilità di bloccare l'acquisto di case da parte degli stranieri in zone come via Padova, dove ci sono già moltissime comunità in contrasto tra di loro (come richiesto da vari consiglieri comunali), il sindaco di Milano ha osservato che “viviamo in una società che si fonda sul libero mercato”.
Da parte sua, il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha dichiarato, in linea con il leader della Lega Umberto Bossi, che “i rastrellamenti possono essere controproducenti, non servono a nulla. Creano 'rumore' ma non portano risultati e noi vogliamo risultati. Chi vuole usare il 'lanciafiamme' sbaglia, si rischia che esploda una bomba e non lo vogliamo assolutamente”.
Già Umberto Bossi aveva chiarito la posizione del Carroccio dopo l'ipotesi di 'andare a prendere gli immigrati casa per casa’ lanciata da alcuni esponenti del suo partito a seguito delle violenze di sabato. “I rastrellamenti lasciamoli stare”, ha detto il segretario della Lega Nord e ministro delle Riforme. “Anche io critico la sinistra che ha fatto entrare montagne di immigrati senza casa e sono nati quindi i quartieri ghetto – ha detto Bossi -. Se Bersani ha ragione vincerà le elezioni, altrimenti le perderà. Però i rastrellamenti lasciamoli stare”.
Da parte del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi arriva l'intenzione di "presentare presto il piano nazionale per l'integrazione, che è l'altra faccia della medaglia della sicurezza". "Gli scontri di sabato sera in via Padova - ha aggiunto Sacconi - ripropongono il problema del disagio di alcune componenti dell'immigrazione soprattutto quando questa si trova concentrata nei ghetti". Il piano 'Identità e incontro' che sarà presentato nel giro di due o tre settimane contribuirà, secondo Sacconi, "a lavorare per una maggiore integrazione".
Secondo il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, “la legge è chiara: bisogna riaccompagnare i clandestini nei loro luoghi d'origine e così faremo". Il presidente della Lombardia definisce poi "una barzelletta" la richiesta dell'opposizione delle dimissioni del vicesindaco di Milano Riccardo De Corato che ha la delega alla sicurezza. "Cerchiamo di essere seri, non buttiamo queste cose in polemica elettorale".
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