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Ieri sera la terribile scoperta
Varese, anziana uccisa in casa a coltellate: il carnefice le ha mozzato testa e mani
ultimo aggiornamento: 06 novembre, ore 20:20
Milano, 6 nov. - (Adnkronos/Ign) - La vittima, una pensionata di 82 anni, viveva da sola in una villetta di Cocquio Trevisago. Le mani non sono ancora state ritrovate e non vi è traccia dell'arma del delitto. In corso le indagini
Milano, 6 nov. - (Adnkronos/Ign) - Il carnefice ha infierito su di lei con una brutalità efferata, mozzandole entrambe le mani e sgozzandola così profondamente da decapitarla. Così è stata trovata ieri sera, Carla Molinari, una pensionata di 82 anni che viveva da sola in una villetta di via Dante Alighieri a Coquio Trevisago, in provincia di Varese. La vittima, tipografa in pensione, era una persona "gentile ed energica" come riferiscono i vicini, dalla vita tranquilla, una donna che usciva poco di casa.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaDi lei si prendevano cura i conoscenti e i pochi parenti rimasti. Ieri sera una cugina di secondo grado, che risiede a Gavirate, le ha telefonato per un saluto. Ma non ha risposto nessuno. Così ha chiesto a una vicina di controllare. La porta di casa era aperta: dentro, la scena terrificante. Chi ha agito lo ha fatto, per di più, incurante che l'abitazione si trovi ad appena 30 metri da una caserma dei Carabinieri.
Gli agenti della Squadra Mobile di Varese sono subito intervenuti sulla scena del delitto impedendo a chiunque di accedervi così da poter fare i primi rilievi in una situazione 'asettica', senza che le prove potessero essere in qualche modo contaminate. La Questura di Varese, diretta da Marcello Cardona, ha subito allestito un pool di investigatori scelti, compresi agenti dello Sco arrivati in nottata da Roma, agenti della scientifica e, appunto, la Squadra Mobile.
Quello che più ha colpito gli inquirenti è stato l'accanimento sulla donna. Una crudeltà che, dice il procuratore capo di Varese Maurizio Grigo, "spingono le indagini verso qualcosa di preciso". A quanto si apprende, inoltre, i tagli inferti sul corpo, probabilmente subito dopo la morte, sono stati eseguiti con precisione. Alla vittima sono state amputate le mani, quindi le è stato inferto un taglio alla gola pesantissimo, quasi recessivo, e poi dal collo alla cintola. L'autopsia dirà in quale sequenza.
Le indagini, ora, proseguono incessanti: si attendono gli esiti dei primi accertamenti eseguiti dalla scientifica, le analisi sulle impronte, sui mozziconi di sigaretta trovati. Contemporaneamente gli inquirenti stanno approfondendo ogni dettaglio della vita della donna, dalla personalità, alla situazione patrimoniale.
"Le mani non sono ancora state ritrovate", precisa ancora il procuratore capo Maurizio Grigo che questa mattina, insieme al Questore, ha effettuato un sopralluogo nell'abitazione. Durante la notte, intanto, sono stati ascoltati i vicini della donna ed è stata perlustrata la zona. Non vi sarebbe ancora traccia nemmeno dell'arma del delitto.
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