Ancona, dicevano a pazienti ''vi guariremo con acque santuari'': 39 denunce
ultimo aggiornamento: 02 febbraio, ore 15:55
Ancona - (Adnkronos) - I denunciati sono ora accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, lesioni, esercizio abusivo della professione medica ed immissione in commercio di sostanze vantanti proprietà terapeutiche in assenza della prevista autorizzazione ministeriale
Ancona, 2 feb. - (Adnkronos) - Promettevano ai propri pazienti, dietro compenso, di guarirli da malattie anche gravi utilizzando acque provenienti da famosi santuari quali Lourdes, Medjugorje e Fatima. Quattro falsi medici sono stati denunciati insieme ad altre 35 persone nel corso dell'operazione Acque Bianche, condotta dai Carabinieri del Nas di Ancona in collaborazione con i nuclei di Milano, Treviso e Bari. I denunciati al termine dell'indagine sul comparto sanitario della provincia marchigiana sono ora accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, lesioni, esercizio abusivo della professione medica ed immissione in commercio di sostanze vantanti proprieta' terapeutiche in assenza della prevista autorizzazione ministeriale.
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Ai loro clienti dicevano che ognuno di questi portentosi liquidi aveva una particolare funzione per la cura di specifiche malattie. Una vera e propria truffa, dunque, perpetrata ai danni dei cittadini, che si affidavano alle mani di uno staff di sedicenti medici diretto da una biologa-astrologa. Quest'ultima, a suo dire, conosceva un metodo infallibile per "riarmonizzare la materia" proprio attraverso l'uso di queste acque.
C'e' di piu': la biologa teneva degli speciali "corsi di aggiornamento" durante i quali educava i suoi adepti all'uso dell'astrologia e della religione nell'opera di guarigione dei pazienti. L'indagine ha pero' fatto rilevare che nessuno di questi guaritori aveva le qualifiche necessarie per esercitare la professione medica.
Sequestrati inoltre quattro locali adibiti a studi medici e un laboratorio dove venivano preparati i flaconi contenenti il liquido utilizzato per le 'cure' ad Ancona, Milano, Venezia e Bari, quasi 4mila tra flaconi e fiale di acque, un personal computer e una cospicua documentazione riguardante gli appuntamenti e le attivita' svolte dall'associazione. Il valore degli immobili e degli oggetti sottoposti a sequestro ammonta a circa 3 milioni di euro.
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