Andrea Uncini, 46 anni, è in buone condizioni anche se sotto choc
Sequestro lampo tecnico informatico, a famiglia era giunta richiesta riscatto
ultimo aggiornamento: 28 ottobre, ore 18:11
Ancona, 28 ott. - (Adnkronos) - I Carabinieri del Comando provinciale di Ancona non escludono comunque nessuna ipotesi sul movente del sequestro, come ha spiegato in una conferenza stampa il comandante provinciale, colonnello Marino Liviano
Ancona, 28 ott. - (Adnkronos) - Non e' stato il classico sequestro di una persona facoltosa ne' legato ad elementi della criminalita' organizzata. Potrebbe essere pero' valido il movente estorsivo, vista la richiesta di un riscatto di circa 50mila euro, del sequestro di Andrea Uncini, 46 anni, avvenuto ieri pomeriggio alle 18.20 di fronte la sua villetta ad Angelii di Rosora (Ancona). L'uomo e' stato ritrovato questa mattina, dopo le 6, in buone condizioni di salute anche se sotto choc, dai Carabinieri che, grazie ad una segnalazione, lo hanno rintracciato sul ciglio della strada nella zona industriale di Planina di Monteroberto (An).
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaI Carabinieri del Comando provinciale di Ancona non escludono comunque nessuna ipotesi sul movente del sequestro, come ha spiegato in una conferenza stampa il comandante provinciale, colonnello Marino Liviano. I militari continueranno a indagare nel passato della famiglia per cercare di capire se ci possono essere stati degli investimenti o dei movimenti di denaro che possano far pensare a un debito pregresso o se delle persone, che sono entrate in contatto con la famiglia durante la ristrutturazione della loro casa, possano aver pensato di trarre dei vantaggi economici da un sequestro.
Uncini, impiegato in un'azienda informatica di Fabriano (An), che, per i Carabinieri, e' estranea alla vicenda del sequestro, e' sposato, la moglie e' ragioniera in uno studio commerciale di Serra de' Conti (An), con due figli maschi, uno di 17 anni e uno di 6 anni. Una famiglia normale anche dal punto di vista economico. Ieri sera, intorno alle 18.20, Uncini era in casa con i due figli. Ha notato un furgone bianco che si e' fermato di fronte la sua abitazione. E' uscito di casa per vedere chi fosse ed e' stato subito aggredito da due uomini incappucciati che lo hanno picchiato e infilato dentro il mezzo. E' riuscito solo ad urlare al figlio 17 enne, che si era affacciato sulla porta, di chiudersi in casa.
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