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Fiat, lunedì sindacati firmatari accordo si confrontano su piano per Mirafiori

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ultimo aggiornamento: 14 ottobre, ore 11:12
Torino - (Adnkronos) - Per ''fare chiarezza sulle prospettive future" dello stabilimento e dell'indotto auto


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Torino, 14 ott. - (Adnkronos) - 'Mettiamo in moto il piano Fabbrica Italia'. E' lo slogan dell'attivo dei delegati di Cisl e Uil che, con i rappresentanti delle relative categorie metalmeccaniche Fim e Uilm, si confronteranno per ''fare chiarezza sulle prospettive future della Fiat di Mirafiori e dell'indotto auto''. All'iniziativa parteciperanno anche i rappresentanti sindacali di Fismic e Associazione Quadri e Capi Fiat.

''Credo che sia chiaro a tutti cosa sarebbe successo senza la firma degli accordi per gli stabilimenti di Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco - commenta il segretario piemontese della Uil, Gianni Cortese - ora pero' c'e' la necessita' di approfondire il tema della saturazione della produzione dello stabilimento e di avere una sorta di ''road map'' per gestire le tappe di avvicinamento che porteranno all'inizio della produzione''. ''Si tratta - aggiunge Nanni Tosco della Cisl torinese - di considerare l'evoluzione del Piano Fabbrica Italia per Mirafiori ed exBertone alla luce della riconfermata missione produttiva dei due stabilimenti torinesi, che riteniamo debba essere al piu' presto oggetto di un incontro in sede sindacale con Fiat''.

'''Firmare l'accordo del piano Fabbrica Italia ha permesso di avere una prospettiva davanti quando invece l'ipotesi era di veder diminuire drasticamente, o persino scomparire, il ruolo di Mirafiori - sottolineano Maurizio Peverati per la Uilm e Claudio Chiarle per la Fim - la Fiat, dopo molta attesa, ha aggiornato il piano industriale, confermando la produzione del Suv a Mirafiori e dando continuita' al modello gia' in produzione, cioe' l'Alfa Romeo Mito''. ''Adesso per Fabbrica Italia deve partire per davvero per dare una prospettiva occupazionale a chi ha contribuito, con la propria responsabilita', alla sigla di quell'importante accordo che ha permesso a Torino di avere una prospettiva industriale per il futuro. Nel frattempo abbiamo urgenza di verificare con l'azienda la copertura produttiva transitoria per il 2012'', concludono.


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