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Gdf di Torino sequestra beni per 6 milioni di euro, un arresto

ultimo aggiornamento: 23 luglio, ore 15:37
Torino - (Adnkronos) - L'accusa per il fermato è di bancarotta fraudolenta per distrazione di fondi dal patrimonio di un'azienda, dichiarata fallita, che distribuiva il gas ad oltre diecimila utenti tra Piemonte, Lombardia e Friuli (Video)


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Torino, 23 lug. (Adnkronos) - Nel febbraio scorso, i Finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria Torino avevano scoperto un'evasione fiscale milionaria realizzata dalla Cogaspiemonte, l'azienda che distribuiva il gas ad oltre diecimila utenti tra Piemonte, Lombardia e Friuli. La societa' e' stata dichiarata fallita, ma le gravi irregolarita' gestionali scoperte dalle Fiamme Gialle - e segnalate alla locale Procura (pool ''penale dell'economia'') - hanno portato all'arresto dell'amministratore unico, F.C., 65 anni, ragioniere commercialista con studio a Milano e Bellusco (MB).

''E' accusato -si legge in una nota delle fiamme gialle- di bancarotta fraudolenta per aver distratto fondi per 3 milioni di euro dal patrimonio societario, nonostante gli altissimi debiti - per oltre 20 milioni di euro - nel frattempo accumulati nei confronti di fornitori ed Erario''.

L'operazione della Guardia di Finanza di Torino, estesa, oltre al capoluogo piemontese, anche a Milano e Monza, ha portato al sequestro di patrimoni per oltre 6 milioni di euro, tra cui quattro appartamenti, quote societarie e titoli.

Le indagini finanziarie condotte dalla Gdf torinese ''hanno anche fatto emergere l'esistenza di un contratto bancario in realta' fittizio (del tipo ''cash pooling''), utilizzato dall'arrestato come ''escamotage'' per impedire il pignoramento delle proprieta': ingenti disponibilita' di denaro confluivano verso un'immobiliare a lui stesso riconducibile; in pratica -spiega la Guardia di Finanza- F.C., con il pretesto di accentrare la gestione delle disponibilita' finanziarie del gruppo e curare cosi' al meglio i rapporti con gli istituti di credito, di fatto si appropriava di cifre milionarie prelevate dai conti della societa'''.

Ricostruiti mancati pagamenti delle imposte per 28 milioni di euro, nel periodo dal 2005 al 2010, i Finanzieri hanno denunciato i responsabili per bancarotta fraudolenta, omessa presentazione della dichiarazione e omesso versamento dell'Iva e delle accise sul gas. ''Oltre all'amministratore di Cogaspiemonte, coinvolti la moglie, anche lei ragioniera commercialista, ed altre 5 persone, tra le quali i precedenti amministratori della societa', il vicepresidente del Cda ed una collaboratrice di fiducia dell'arrestato, che si prestava a intestarsi le sue proprieta'''.


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