In manette un camionista italiano di 61 anni
Torino, per tre anni abusò della 'figliastra' di nove anni: arrestato
ultimo aggiornamento: 19 novembre, ore 16:28
Torino, 19 nov. - (Adnkronos) - La bambina era figlia del fratello defunto della compagna domenicana del pedofilo, e la donna aveva preso con sé la bambina, quando aveva 9 anni, dalla cognata, sperando di darle una vita migliore in Italia. Ora la vittima delle violenze ha 17 anni ed ha denunciato gli stupri
Torino, 19 nov. - (Adnkronos) - Per tre anni ha abusato di quella che per tutti era la figlia ma che si e' poi rivelata essere in realta' figlia del fratello defunto della sua compagna, una badante dominicana di 49 anni, che aveva ricevuto la bambina, quando aveva 9 anni, dalla cognata che sperava di darle una vita migliore in Italia.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaCon l'accusa di violenza sessuale, violenza privata e maltrattamenti gli agenti del commissariato San Donato di Torino hanno arrestato un camionista italiano di 61 anni che insieme all'ex convivente aveva falsificato i documenti della ragazza, che oggi ha 17 anni, facendola in questo modo diventare loro figlia.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Torino, sono iniziate quando la ragazza, spinta dal fidanzato dal quale si era rifugiata dopo una violenta lite con il presunto padre, si e' presentata al commissariato denunciando gli abusi, i maltrattamenti e le minacce che da tre anni subiva dall'uomo che lei diceva essere suo padre. Dalle indagini e' emerso che gli abusi erano iniziati dopo la separazione della coppia in seguito alla quale, in pratica, l'uomo aveva sostituito la compagna con quella ragazza piu' giovane che aveva cresciuto come figlia. Separazione in seguito alla quale la ragazza era stata abbandonata dalla 'madre' ed era quindi andata a vivere con il 'padre'.
Le intercettazioni telefoniche hanno pero' fatto emergere una situazione famigliare ben diversa. Gli investigatori hanno infatti scoperto che la giovane era in realta' figlia della cognata della donna e che la vera madre, che vive ancora a Santo Domingo, dopo la morte del marito aveva deciso di affidare la figlia alla parente che aveva una relazione con un italiano. All'eta' di nove anni la bambina era quindi arrivata a Torino e, grazie alla falsificazione dei documenti di nascita, da quel momento era diventata a tutti gli effetti figlia della coppia.
Sempre grazie alle intercettazioni gli investigatori hanno avuto la conferma delle accuse lanciate dalla ragazza. In una intercettazione, infatti, i poliziotti hanno sentito la giovane litigare con il finto padre e pretendere delle scuse da lui che le ha quindi sussurrato in un orecchio "perdonami se ti e' possibile". Ed e' stato sempre grazie alle intercettazioni che e' scattato il fermo dell'uomo per il pericolo di fuga. Dopo aver subito una perquisizione da parte degli investigatori, infatti, il camionista e' stato intercettato mentre telefonava al suo datore di lavoro per cominicargli l'intenzione di licenziarsi, di chiudere il conto corrente, di trasferire il denaro in una banca di Santo Domingo dove sarebbe andato dopo qualche giorno.
Un ulteriore conferma degli abusi, che l'uomo ha sempre negato con gli inquirenti, e' arrivata anche da parte della zia-madre che ha rivelato agli inquirenti di aver notato qualcosa in passato quando ancora viveva con il compagno. In particolare ha riferito di due episodi, uno in cui aveva visto l'uomo mettere le mani sotto le lenzuola della ragazza, cosa che aveva fatto scattare una furiosa lite fra la coppia. E in un altro caso, invece, la donna aveva visto il convivente compiere gesti di autoerotismo accanto alla ragazza addormentata. "In questa indagine -ha sottolineato il procuratore aggiunto Pietro Forno, capo del pool fasce deboli della Procura di Torino- sono state fondamentali le intercettazioni e una legge che eventualmente le eliminasse in tutto o in parte significherebbe l'impossibilita' assoluta di accertare la verita'".
Per costringere la ragazza a subire i suio abusi l'uomo usava anche le minacce e i ricatti psicologici. In particolare le diceva che non avrebbe piu' mandato i soldi a sua madre e ai suoi famigliari a Santo Domingo ''cosi' per colpa tua moriranno di fame''.
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