Olbia, arrestato in Spagna il latitante Salvatore Piga: era evaso nel 2003
ultimo aggiornamento: 05 febbraio, ore 17:23
Olbia, 5 feb. - (Adnkronos) - Il fermo effettuato grazie a mesi di attività tecniche, osservazioni e pedinamenti dei Carabinieri. La pena che deve scontare il 52enn, un cumulo, è il risultato finale di un curriculum criminale cominciato nel 1974
Olbia, 5 feb. - (Adnkronos) - E' stato arrestato in Spagna dalla Policia nacional di Granada, nell'ambito delle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Olbia e coordinate dalla Procura di Siena, il latitante di Berchidda (Olbia Tempio), Salvatore Piga, 52 anni. Grazie a mesi di attivita' tecniche, osservazioni e pedinamenti, in un'articolata attivita' che ha coinvolto nello specifico i militari della Stazione di Berchidda e del Nucleo Operativo e Radiomobile, gli investigatori hanno scoperto che il latitante era fuggito in Spagna, proprio nella citta' di Granada. Li' viveva con documenti falsi, come un cittadino italiano qualunque, sicuro di non rischiare nulla in caso di controlli casuali da parte delle forze dell'ordine iberiche. Piga era evaso nel 2003 dal carcere di San Gimignano.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaOra si trova detenuto in Spagna in attesa dell'avvio delle procedure per la sua consegna. La pena che Piga deve scontare, un cumulo, e' il risultato finale di un curriculum criminale consistente. I primi contatti con la giustizia li ha gia' da giovanissimo, quando nel 1974 viene arrestato a Savona per oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo tre anni, poi, viene arrestato a Sassari per furto d'auto. Nel 1979 viene arrestato per quella che sara' la sua prima evasione, durante un permesso dal carcere di Asti. Sempre la citta' piemontese sara' teatro degli arresti del 1982, per inosservanza del provvedimento di foglio di via, nel 1988, per ricettazione, e nel 1989, nuovamente per furto d'auto.
Due anni dopo viene arrestato per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti con attivita' sviluppate tra Olbia e Berchidda. La sua condanna per tale reato sara' di quelle importanti: 14 anni, sette mesi e venti giorni che iniziera' a scontare nel carcere di Sassari. Proprio in carcere, nel 1991, verra' nuovamente arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento per avere aggredito gli agenti della polizia penitenziaria che tentavano di togliergli una lametta nascosta in bocca.
Riuscira' ad evadere durante un permesso premio, ma sara' nuovamente arrestato nel 1993 a Roma per ricettazione, falso e sostituzione di persona per aver utilizzato una patente rubata a cui aveva apposto la propria foto per celarsi. Questo sara' il suo primo approccio con la contraffazione dei documenti, attivita' che gli ha permesso di eludere i controlli delle autorita' dopo la sua ulteriore evasione del luglio del 2003 da San Gimignano e la sua fuga ed il suo nascondiglio in Spagna, ora terminati.
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