Prato, Gdf arresta 11 tra imprenditori e professionisti per truffa a banca
ultimo aggiornamento: 03 novembre, ore 15:19
Prato, 3 nov. - (Adnkronos) - L'organizzazione criminale operava nel settore immobiliare
Prato, 3 nov. - (Adnkronos) - Undici ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di imprenditori e professionisti fiorentini e pratesi operanti nel settore immobiliare; 10 perquisizioni presso le sedi di societa' riconducibili alle persone coinvolte; sequestrate 4 autovetture ed un un'immobile del valore di 841.000 euro, ritenuto profitto dell'attivita' usuraria per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al falso. Sono questi i numeri di un'operazione diretta dalla Procura della Repubblica di Prato e condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Prato nelle province di Prato, Firenze, Pistoia e Massa-Carrara.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaGrazie alla segnalazione di un noto istituto di credito e alla collaborazione tra la Procura della Repubblica e la Guardia di Finanza e' stato possibile accertare il disegno criminoso di un gruppo di imprenditori operanti nel settore immobiliare e accreditati presso le banche quali ''presentatori di pregio'', quindi persone fidate e pagate dalle banche per la loro intermediazione, che si occupava di individuare gli immobili per la concessione dei mutui e di seguire l'iter istruttorio per le pratiche di finanziamento, periti compiacenti che gonfiano il valore degli immobili, soggetti deputati alla ricerca delle ''teste di legno'' da utilizzare quali acquirenti degli immobili, soggetti, gia' gravati da reati specifici, specializzati nella realizzazione di documentazione falsa (carte di identita', codici fiscali, buste paga ed altro) per creare all'occorrenza identita' false da impiegare, quali parti attive, nella concessione dei finanziamenti.
L'organizzazione criminale operava truffe nei confronti di banche; le ''teste di legno'' sottoscrivevano contratti di mutuo per l'acquisto di immobili, e poi, una volta erogato il finanziamento, i membri dell'associazione intascavano il denaro del mutuo senza pagare le rate. Sono, infatti, ben 54 i contratti di mutuo ipotecario stipulati per un importo erogato di oltre 7.000.000 di euro e allo stato , per la maggior parte di questi, le rate non sono state pagate.
Un sistema di frode, in definitiva, consolidato e molto redditizio. Trovati, infatti, gli immobili dallo scarso valore di mercato (nella maggior parte dei casi veri e propri ruderi) da utilizzare nelle transazioni, gli acquirenti, spesso gli stessi membri dell'organizzazione ed i alcuni casi, quando necessario, addirittura persone completamente inesistenti, ed infine i periti deputati a gonfiare a dismisura il valore dei ruderi, ed il gioco e' fatto.
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