Stragi naziste, sindaco Civitella: ''Responsabilità eccidio accertate''
ultimo aggiornamento: 03 febbraio, ore 17:00
Arezzo - (Adnkronos) - Il primo cittadino Ginetta Menchetti e l'ex sindaco Massimiliano Dindalini commentano con l'ADNKRONOS la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja che ha accolto il ricorso della Germania contro l'Italia per ottenere il blocco delle indennita' alle vittime dei crimini nazisti
Arezzo, 3 feb. - (Adnkronos) - ''Il Comune si era attivato per far prevalere la giustizia, accertando la responsabilita' dell'eccidio. Queste responsabilita' sono state individuate e il Comune ha ottenuto il suo obiettivo''. Lo ha detto Ginetta Menchetti, sindaco di Civitella in Val di Chiana (Arezzo), all'Adnkronos, a proposito della sentenza della Corte internazionale di giustizia dell'Aja che ha accolto il ricorso della Germania contro l'Italia per ottenere il blocco delle indennita' alle vittime dei crimini nazisti.
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Il sindaco Menchetti ha precisato di aver appreso che alcuni familiari delle vittime della strage nazista del 29 giugno 1944 si sono attivate singolarmente per avviare la richiesta di risarcimento. Nell'eccidio di Civitella, Cornia e San Pancrazio vennero trucidate 203 persone, tutte civili e in gran parte donne e bambini.
''La decisione della Corte internazionale di giustizia dell'Aja appare piu' una sentenza burocratica che un giudizio sul merito della tragica vicenda. Si tratta di un aspetto di diritto internazionale che va al di la' della tragedia dell'eccidio''. E' questo il parere, espresso all'Adnkronos, di Massimiliano Dindalini, sindaco dal 2001 al 2011 di Civitella in Val di Chiana (Arezzo), che ha lungamente seguito tutte le fasi del processo per la strage nazista del 29 giugno 1944.
''Il Comune di Civitella - ha detto l'ex sindaco Dindalini - era gia' soddisfatto quando furono individuati e condannati i responsabili dell'eccidio''. ''La richiesta di indennita' alle vittime dei crimini nazisti non la percorremmo come Comune, pur ritenendola legittima e rispettabile'', ha aggiunto Dindalini, ricordando come la causa e' stata portata avanti singolarmente da alcuni familiari delle vittime.
L'ex sindaco di Civitella ha voluto sottolineare, in occasione del pronunciamento della Corte internazionale di giustizia dell'Aja, come all'indomani della condanna degli ufficiali tedeschi responsabili della strage del 1944 anche l'ambasciata di Germania a Roma si attivo' per realizzare un gemellaggio tra il Comune aretino e Kampfelbach, paese a nord ovest di Stoccarda.
''Da due anni esiste un gemellaggio positivo e proficuo che ha permesso a Civitella di far conoscere ai cittadini tedeschi i fatti tragici del nostro passato'', ha affermato Dindalini.
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