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Trento, rapina in villa a Povo: tre banditi terrorizzano coppia pensionati
ultimo aggiornamento: 30 gennaio, ore 15:54
Trento - (Adnkronos) - La speranza di acciuffarli è affidata a eventuali impronte lasciate nella casa
Trento, 30 gen. - (Adnkronos) - Terrore nel cuore della notte a Povo di Trento. Remo Ronga, ex ingegnere della Whirlpool in pensione, e la moglie Giuliana Manci, della nobile famiglia dei conti Manci, sono le vittime della piu' classica delle rapine in villa, portata a termine da una banda di tre individui, di probabile origine slava, senza violenza e con un magro bottino.
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A colpire nella notte non sono stati balordi qualsiasi, ma gente che aveva ben preparato questo colpo. Sono entrati da una porta laterale la cui serratura probabilmente era stata forzata gia' nei giorni scorsi. I proprietari, che dormivano al piano superiore, non si sono accorti di nulla.
I malviventi sono entrati nella camera dove dormono i proprietari. Alla fine il bottino e' stato modesto: circa 200 euro in contanti, una catena d'oro, l'anello di fidanzamento della proprietaria, che si e' vista strappare anche l'orologio che portava al polso. Dopo aver rovistato nelle camere e negli armadi, il terzetto ha capito che non avrebbe ottenuto altro.
Dopo aver staccato il telefono fisso, ma senza portarsi via il cellulare del padrone di casa, i rapinatori hanno tentato di chiudere la coppia in una camera, ma Giuliana Manci e' riuscita a impedire che chiudessero la porta. I malviventi sono poi usciti dalla porta del soggiorno, che avevano provveduto ad aprire preparandosi una seconda via di fuga. Poi si sono dileguati nelle campagne coperti dalla notte.
Remo Ronga ha chiesto aiuto urlando, prima alla figlia che vive nei pressi. Poi ha chiamato i carabinieri, che in un attimo sono arrivati sul posto. E' scattato il piano anti rapina, ma dei malfattori non si e' trovata traccia. La speranza di acciuffarli e' affidata a eventuali impronte lasciate nella casa di Povo.
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