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Gdf di Terni scopre 6 evasori totali per 7 milioni di euro

ultimo aggiornamento: 01 febbraio, ore 14:57
Terni - (Adnkronos) - Si tratta del titolare di una impresa manifatturiera, un autotrasportatore, un gommista, un distributore stradale di carburanti, un operatore del settore della telefonia e un artigiano


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Terni, 1 feb. (Adnkronos) - Gli ultimi evasori scovati dalla guardia di Finanza di Terni e provincia, sono i titolari di una impresa manifatturiera, un autotrasportatore, un gommista, un distributore stradale di carburanti, un operatore del settore della telefonia, e un artigiano. Gli importi complessivamente sottratti alla tassazione sono stati quantificati in oltre 7 milioni di ricavi nonche' imposta sul valore aggiunto per circa 1 milione e 300 mila euro. Le aziende sono state individuate dalle fiamme gialle grazie alla attenzione che viene dedicata al rilevamento del tenore di vita e a una elaborazione continua degli elementi che sono contenuti nelle banche dati e nei terminali informatici in uso alla guardia di finanza.

In particolare, in un caso e' stata la passione per le opere d'arte moderna a portare ad individuare un imprenditore ternano che, per un anno non aveva presentato alcun tipo di dichiarazione fiscale nascondendo oltre 1 milione e 500 mila euro di ricavi e Iva per 200 mila euro.

Ancor piu' eclatante il caso di un rivenditore all'ingrosso di materiale informatico e di telefonia della provincia, individuato dalle banche dati, perche' la societa' non risultava dichiarare dipendenti pur avendo notoriamente una clientela numerosa, soprattutto fuori provincia: le fiamme gialle accertavano, in quel caso, omesse presentazioni di dichiarazioni fiscali per circa 3 milioni di euro e Iva evasa per 600 mila euro.

Le contestazioni al gommista, sono nate invece da un semplice controllo di ricevuta fiscale: i finanzieri accertata la mancata emissione di una ricevuta fiscale ad un cliente, sono entrati presso l'officina accorgendosi che la situazione di conservazione della contabilita' della ditta era, a dir poco, molto confusionaria; inoltre emergeva che presso l'azienda, il titolare non deteneva alcun blocchetto di ricevute fiscali e che si limitava a rilasciare dei normali pezzi di carta con indicato a penna l'importo incassato: appunti privi ovviamente di alcuna rilevanza fiscale.

Dall'approfondimento del controllo, i finanzieri constatavano ricavi sottratti a tassazione per circa 450 mila euro e evasioni all'Iva per 60 mila euro. Anche negli altri casi, un autotrasportatore di Terni e un distributore stradale di carburanti di Orvieto, accertate mancate presentazioni per dichiarazioni fiscali grazie all'uso delle banche dati.


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