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Vicenza, 'zona rossa' anti-prostituzione prorogata e ampliata fino al 30 settembre

ultimo aggiornamento: 31 gennaio, ore 17:44
Vicenza - (Adnkronos) - Lo ha annunciato l'assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza, che ha fatto il punto sul provvedimento in scadenza proprio oggi, ringraziando per la collaborazione prefetto, questore, polizia locale e altre forze dell'ordine


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Vicenza, 31 gen. - (Adnkronos) - A Vicenza ordinanza contro la prostituzione su strada prorogata a fine settembre ed ampliata a Sant'Agostino e alla Postumia . Lo ha annunciato l'assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza che ha fatto il punto sul provvedimento in scadenza proprio oggi, ringraziando per la collaborazione prefetto, questore, polizia locale e altre forze dell'ordine: ''Nelle zone oggetto dell'ordinanza - ha detto Dalla Pozza - in questi mesi e' sensibilmente diminuito il numero delle prostitute. Parallelamente non abbiamo osservato un proliferare del fenomeno in zone residenziali non vietate, ma soltanto qualche sporadico ricollocamento che andiamo a contrastare con questo nuovo provvedimento, per togliere del tutto la possibilita' di radicamento vicino alle abitazioni''.

L'ordinanza firmata dal sindaco, infatti, proroga fino al 30 settembre il divieto di prostituzione in luogo pubblico e di contrattare prestazioni sessuali a pagamento nelle vie gia' soggette alla disposizione ed estende il divieto ad entrambi i lati di strada Postumia, dall'incrocio con strada Nicolosi all'innesto con strada di Ospedaletto, ed in alcune strade residenziali della zona industriale e di Sant'Agostino.

''Oltre che concordata con la Prefettura - ha ricordato oggi Dalla Pozza - l'ordinanza e' stata preventivamente inviata anche ai Comuni di Creazzo, Altavilla Vicentina e Sovizzo, nell'ottica di una collaborazione sempre piu' efficace tra amministrazioni confinanti, per contrastare e non semplicemente per spostare altrove il fenomeno. Il nostro provvedimento si regge del resto sulla tutela delle zone abitate e fino a quando avremo segnalazioni in questo senso potremo continuare a prorogarlo per rendere il fenomeno piu' tollerabile per i cittadini. Contemporaneamente prosegue la nostra collaborazione con i servizi sociali perche' sappiamo bene che la maggior parte delle ragazze che si prostituiscono per la strada e' vittima di sfruttamento e va aiutata e tutelata. E' indegno, pero', che della prostituzione continuino ad occuparsi solo i Comuni con i pochissimi strumenti che hanno, quando risolvere il problema alla radice toccherebbe allo Stato. Senza contare che di sera ci tocca occupare il 60, 70% delle forze di polizia locale in questo ambito, quando dovremmo dedicarle a ben altri servizi''.

Notevoli, infatti, i dati relativi all'impegno degli agenti della citta' in questa materia: dei 493 verbali contestati da agosto dalle forze dell'ordine alle prostitute, 359 sono stati redatti dalla polizia locale; su 10 sanzioni elevate ai clienti di 7 se ne sono occupati i vigili. 271 sono stati i turni con pattuglie impiegate in questo tipo di controlli, 563 le ore di attivita'. Sono circa una trentina, in maggioranza cittadine comunitarie, le prostitute che continuano ad essere presenti con una certa costanza nel territorio vicentino. Nessuna multa e' stata al momento pagata dalle prostitute, motivo per cui il Comune procedera' all'ordinanza-ingiunzione per rendere esecutiva la sanzione. Pochissime ragazze, pero', hanno reiterato l'illecito durante la stessa sera, evidentemente per non rischiare una denuncia penale.


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