
Rendere questi risultati accessibili al maggior numero di persone nel mondo
Al Simposio Bracco i progressi del'imaging per vivere di più e meglio
ultimo aggiornamento: 17 settembre, ore 13:31
Affrontare al meglio la gestione delle malattie croniche che già oggi, e sempre piu' in futuro, rappresentano uno dei principali problemi sanitari nei paesi sviluppati
Shanghai, 17 set. (Adnkronos) - Battere sul tempo le malattie, intervenendo prima ancora che se ne manifestino i sintomi, passando cosi' dalla medicina curativa a quella predittiva e preventiva. Affrontare al meglio la gestione delle malattie croniche che gia' oggi, e sempre piu' in futuro, rappresentano uno dei principali problemi sanitari nei paesi sviluppati con un pesante impatto economico e sociale. E ancora: disporre di screening, diagnosi e trattamenti 'tagliati su misura' per ciascun paziente. E rendere questi progressi accessibili al maggior numero di persone nel mondo. Non e' fantascienza, ne' medicina di un futuro lontano anni luce, ma realta' e obiettivi a portata di mano resi possibili grazie alla diagnostica per immagini.
I progressi di questa branca della medicina sono stati tema di un simposio, tenutosi oggi nel padiglione italiano dell'Expo di Shanghai, organizzato da Bracco, impresa italiana leader nel settore dell'imaging, dal titolo ''Better medical imaging for a better life'. Un incontro scientifico internazionale che ha sposato a pieno il tema dell'Expo' cinese ''Better city, better life''. Gli esperti internazionali hanno tracciato un bilancio sui progressi fatti dalla diagnostica per immagini e su quelli in corso che stanno rivoluzionando e migliorando la medicina nella diagnosi, nel monitoraggio dell'efficacia delle cure, nonche' nel follow-up dei pazienti per predire quale sara' l'evoluzione della malattia.
Una 'rivoluzione' da record: basti pensare che fra le 5 innovazioni piu' importanti in campo medico degli ultimi 30 anni ben tre sono direttamente correlate a progressi nell'imaging: la risonanza magnetica e la tomografia computerizzata (Tac), l'angioplastica con palloncino e la mammografia.
Il passaggio e' dunque dalla medicina curativa a quella predittiva ''che sappia identificare le persone piu' a rischio, sottoporle a screening personalizzati, e riconoscere precocemente la malattia per poi prevenirla intervenendo sui fattori di rischio, oggi e' gia' una realta' in alcuni campi come l'oncologia, la cardiologia e le malattie neurodegenerative. E lo sara' sempre piu' domani'', ha spiegato Alberto Spinazzi, responsabile Group Medical e Regulatory Affairs di Bracco.
''Ad esempio nel tumore al seno o in quello del colon si conoscono dei marker genetici di aumentato rischio, per cui se una persona ne e' portatrice viene sottoposta a screening piu' precoci e approfonditi, utilizzando tutte le tecnologie a disposizione, per poi agire in tempo sul fronte della diagnosi e della cura''.
''E grazie a sistemi tecnologici e informatici sempre piu' sofisticati - ha aggiunto Roderic Pettigrew del National Institute of Health americano - gia' oggi e' possibile trasmettere dati medici e informazioni diagnostiche con un telefonino, raggiungendo cosi' anche il piccolo ospedale del villaggio piu' sperduto''.
Sul fronte della ricerca - hanno riferito gli esperti - si punta a far si' che l'imaging sviluppi la capacita' di delineare percorsi molecolari e mostrare come gruppi di molecole si combinano in aggregati che influenzano la funzione cellulare sia delle cellule normali che di quelle tumorali. Tale capacita' sara' raggiunta marcando le molecole di interesse e studiandole in vivo nel tempo e in diverse condizioni.
Questi biomarcatori consentiranno di interpretare i meccanismi di traffico intra-cellulari e tra cellula e cellula. E a livello di organo, i biomarcatori saranno utilizzati per interpretare cambiamenti dinamici nel tempo. E cio' guidera' il medico sul come e su chi intervenire prima ancora che si manifestino i sintomi.
''Mentre per la ricerca, lo sviluppo e l'arrivo sul mercato di un farmaco i tempi sono molto lunghi - ha aggiunto Luigi Solbiati, responsabile del Dipartimento di Radiologia interventistica oncologica dell'ospedale di Busto Arsizio - nell'imaging sono estremamente piu' brevi. E l'immediato futuro vede uno sviluppo sempre maggiore della Tac-Pet con nuovi marcatori piu' specifici di singole malattie o addirittura di singole molecole; mezzi di contrasto ecografici 'targettizzati', cioe' diretti contro specifiche molecole; nuovi sviluppi tecnologici della risonanza magnetica 'in diffusione', fino a 3 anni fa sconosciuta, che si applica a macchine gia' esistenti attraverso nuovi software, ed e' in grado di valutare lo spostamento delle molecole dell'acqua all'interno del tessuto, cosi' da riconoscere un tessuto sano da uno malato''.
L'impegno di Bracco e' dunque ''quello di utilizzare nel modo migliore e piu' efficiente possibile la tecnologia gia' disponibile - ha sottolineato Spinazzi - migliorandone l'efficacia e ottimizzandone l'impiego, afinche' sia sempre piu' 'tagliato su misura' del singolo paziente, grazie anche allo sviluppo di protocolli personalizzati''.
''Importantissimo poi - aggiunge - mettere in comunicazione grandi istituti ospedalieri, e possibilmente la medicina del territorio, creando dei network che condividano database di informazioni per una efficace gestione del paziente.
E, ovviamente: la ricerca centrata sullo sviluppo di nuovi biomarcatori''. Una sfida possibile per ''vivere meglio e piu' a lungo'', conclude.
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