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Shanghai2010
Il pubblico dell'Expo troverà esposti alcuni esempi del meglio della progettazione ''made in Italy'' contemporanea

Al World Trade Center di Shanghai la mostra di design e tecnologia

ultimo aggiornamento: 05 ottobre, ore 17:36
La ''settimana dell'architettura'' si chiuderà ufficialmente il 13 ottobre con la visita del sindaco di Roma, Gianni Alemanno
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Roma, 5 ott. (Adnkronos) - Sara' dedicata alla stampa cinese e italiana l'inaugurazione, dopodomani mattina, della mostra organizzata dall'Oice. La ''settimana dell'architettura'' si chiudera' ufficialmente il 13 ottobre con la visita del sindaco di Roma, Gianni Alemanno insieme al presidente dell'Unione Industriali di Roma, Aurelio Regina, a Shanghai per la settimana di Roma capitale. Nello stesso giorno si svolgera' un workshop sul tema della riqualificazione urbana, organizzato dal consorzio Ciaogroup. Al workshop parteciperanno oltre al Direttore del Ministero dei Beni Culturali per Roma e Lazio: Federica Galloni e per la Soprintendenza BB.AA. di Roma l'architetto Cherubini, imprese di costruzione cinesi interessate alla riqualificazione urbana. In particolare sara' illustrato un progetto di riqualificazione urbana per un'area della citta' storica di Pechino e si dibattera' della sua validita' sui piani urbanistico, architettonico-restaurativo, sociale ed imprenditoriale.

Nei 400 metri quadri allestiti dall'architetto Mose' Ricci, dello Studio RicciSpaini, il pubblico dell'Expo trovera' esposti alcuni esempi del meglio della progettazione ''made in Italy'' contemporanea: dalla stazione dell'Alta Velocita' di Roma Tiburtina, firmata da Paolo Desideri dello studio ABDR, a quella di Porta Susa di. Silvio D'Ascia, dallo Stabilimento Alenia - Aeronautica di Grottaglie di Studio Amati, al restauro della cattedrale di Noto di Salvatore Tringale e Roberto de Benedictis e quello di Palazzo Barberini di Laura Caterina Cherubini, fino al Corridoio Colombo - Porta del Mare dello Studio Giunti.

Le opere in mostra sono state scelte da un comitato scientifico composto da: Giampaolo Imbrighi, progettista del padiglione italiano dell'Expo; Braccio Oddi Baglioni, Presidente OICE; Cesare Trevisani, Vice Presidente Confindustria; Luigi Centola, Centola & Associati - Editore Newitalianblood.com; Mose' Ricci, Professore della facolta' di Architettura di Genova, in base alle 5 tematiche ''ispiratrici'' di altrettante sezioni nelle quali la mostra e' stata divisa: Vivere bene, muoversi; produrre; restaurare; la via della seta.

La prima parte dell'allestimento, collocata all'ingresso dell'esposizione, nel punto di maggior afflusso, e' dedicata al concorso internazionale di idee bandito dall'OICE, Silk Road Map, di cui si e' appena svolta a Roma la premiazione. In una grande carta geografica, sono messi in mostra i progetti dei vincitori che segnalano il rapporto culturale tra Italia e Cina iniziato con i viaggi di Marco Polo. Il cuore dello spazio pubblico della mostra e' rappresentato da un'installazione centrale pentagonale con le figure dell'ingegno italiano Raffaello per il vivere bene, Leonardo per il Movimento, Federico da Montefeltro per la Produzione, Andrea Palladio per il Restauro, Marco Polo per la Via della seta. Dentro il pentagono sono collocati 5 touch screen che consentono al visitatore piu' attento di approfondire i dettagli di ogni singolo progetto a seconda della sezione di suo interesse.

Le pareti della sala, come le mura della citta' antica italiana avvolgono la piazza centrale luogo della mostra. Ogni parete espone una sezione di progetti su teli tesi. ''La mostra- commenta il presidente Braccio Oddi Baglioni - dimostrera' ''plasticamente'' al mondo e soprattutto alla folla di cinesi che ogni giorno si accalca all'Expo, che il nostro paese e' capace di attualizzare il patrimonio del nostro passato, rendendolo corrispondente all'epoca tecnologica in cui viviamo''. ''Dalle 5 sezioni emerge un fatto chiaro - aggiunge l'architetto Mose' Ricci - l'architettura e l'ingegneria italiane ci sono. Sono presenti e competitive nel panorama internazionale sia come qualita' delle realizzazioni che come qualita' dei progetti. Si tratta di un patrimonio che possiamo esportare a dispetto delle politiche culturali delle nostre grandi riviste di architettura e delle Istituzioni che quasi sempre inseguono altri obiettivi invece che promuovere la qualita' dei progetti e delle tecnologie del nostro paese''.

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