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In programma dal 20 al 22 marzo
L'Italia a Londra si prepara all'edilizia ecosostenibile di "Ecobuild 2012"
ultimo aggiornamento: 20 dicembre, ore 15:32
I numeri del padiglione italiano sono in crescita: 30% di presenze in più, ma diminuiscono le regioni a causa della crisi
Roma, 20 dic. (Adnkronos) - Meno regioni, a causa della crisi, e più aziende. Sarà così la presenza italiana a Ecobuild 2012, la più grande manifestazione mondiale di edilizia ecosostenibile ed energie rinnovabili, in programma dal 20 al 22 marzo a Londra. I numeri del padiglione Italia sono comunque in crescita: per l'edizione 2012, infatti, "abbiamo una previsione del +30% rispetto al 2011. Già per Natale pensiamo di raggiungere gli stessi numeri della precedente edizione", spiega all'Adnkronos Giuseppe Paoletti, vice segretario generale della Camera di Commericio italiana nel Regno Unito che da tre anni coordina la presenza italiana a Ecobuild, tra associazioni d'imprese, distretti industriali, architetti e amministrazioni regionali.
"Avremmo potuto avere un crescita maggiore, vista la retromarcia da parte delle regioni, congelate in attesa di capire cosa accadrà", spiega Paoletti da Londra, sottolineando però la forte partecipazione da parte delle aziende "che dimostra quanto le imprese siano convinte della fiera". Nel 2011 il padiglione italiano aveva attirato oltre 100 aziende (10 volte di più del 2010) con oltre 1.300 metri quadrati di superficie espositiva.
I settori di primo piano erano stati materiali da costruzione e accessori (37,8%), energie rinnovabili (21,6%) e interior design (8,1%). Quest'anno, invece, stando ai primi dati, a farla da padrone sarà il settore della chimica (con i prodotti per la pulizia e la lavorazione di pietre e materiali vari), ma anche il solare e la pavimentazione ecosostenibile.
"Il Made in Italy è sempre visto di buon occhio - aggiunge Paoletti -perché viene visto come garanzia di alta qualità, anche se nella crisi generale a farsi largo è soprattutto la politica del costo e per gli italiani è difficile competere su questo terreno". La presenza alla manifestazione rappresenta comunque una scelta importante per le nostre aziende, visto che dopo Londra Ecobuild sarà a Shangai (9-12 aprile) e Mumbay, per poi prendere il volo verso Brasile ed Emirati Arabi.
La tappa cinese, in particolare, rappresenterà un momento importante di scambio con il più importante mercato edilizio al mondo che attualmente vede investimenti di centinaia di miliardi di dollari per ridurre l'inquinamento e rendere il settore più sostenibile. Ma anche Mumbay non è da meno, visto che rappresenta il terzo mercato edilizio al mondo con un bacino di utenti di più di 1,5 miliardi di persone.
Intanto a Londra, una delle principali attrazioni sarà "Use Sustainable Brains", installazione di Carlo Beltramelli, 56enne designer vicentino che ha progettato un'area di incontro riproducibile in più contesti, con materiali ecosostenibili e a forma di chiave Usb. Concepita sia per l'interno che per l'esterno, la struttura può essere posizionata in qualsiasi ambiente open space e comprende un'area ristoro con arredi in legno naturale e un sistema di protezione solare a brise-soleil; zona spa-relax in legno con tre vasche da bagno con doccia a soffitto; zona con tavoli e caminetto. Il tutto alimentato da pannelli solari.
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