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L'astronauta Franco Malerba ha inaugurato l'esposizione
Franco Malerba (Fonte: Orbita Italia)
"Orbita Italia", vent'anni fa il primo lancio nello spazio di un italiano
Franco Malerba (Fonte: Orbita Italia)
ultimo aggiornamento: 13 giugno, ore 10:21
Una storia affascinante raccontata da tute spaziali, stemmi delle missioni orbitali, documentazione tecnica originale, frammenti di astronavi e altre memorabilia, accompagnati da un percorso cronologico con una serie di pannelli sulle singole missioni spaziali
Roma, 12 giu. -(Adnkronos)- Era il 31 luglio del 1992 quando il primo astronauta italiano lasciava la superficie terrestre per iniziare il suo volo spaziale. Lui era Franco Malerba e il suo mezzo di trasporto lo Space Shuttle Atlantis. A 20 anni da quell'evento, la mostra "Orbita Italia" promossa dall'associazione culturale Ifimedia e allestita presso lo Spazio Europa a Roma, ripercorre la storia del primo italiano a compiere l'impresa, ma non solo. (VIDEO)
Racconta anche del disgelo Usa-Urss perché proprio allora "nel post muro di Berlino, iniziava l'interazione con gli amici cosmonauti e quel disgelo operativo ha poi portato alla collaborazione tra la Nasa e l'agenzia spaziale russa sulle cui basi la stazione spaziale internazionale ha poi potuto svilupparsi. E se oggi abbiamo ottenuto tanti risultati, è stato proprio grazie alla collaborazioen tra Est e Ovest", spiega Malerba che oggi ha inaugurato l'esposizione.
Una storia affascinante, raccontata in mostra da tute spaziali, stemmi delle missioni orbitali, documentazione tecnica originale, frammenti di astronavi e altre memorabilia, accompagnati da un percorso cronologico con una serie di pannelli sulle singole missioni spaziali. La mostra ha, tra gli altri, i patrocini dell'European Space Agency (Esa) e dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e proprio a quest'ultima Malerba ha voluto rendere omaggio ricordando che "io e Guidoni fummo i primi dipendenti dell'Asi". Iscritti nel libro paga dell'agenzia "alla voce A come Astronauti", sottolinea Antonio Menè, direttore generale dell'Agenzia.
"Mandare astronauti nello spazio ha significato, per l'Italia, acquisire prestigio internazionale", aggiunge Menè, ricordando Nespoli e Vittori e sottolineando che per il futuro si vuole "utilizzare sempre di più la stazione internazionale che è il fiore all'occhiello del nostro sistema Paese".
E a proposito di futuro, i prossimi italiani a viaggiare nello spazio saranno "Luca Parmitano, che dovrebbe partire il prossimo anno per una missione di lungo periodo, di circa sei mesi, e una donna, Samantha Cristoforetti, che dovrebbe partire nel 2014, anche lei per una missione di lungo periodo", dichiara Fulvio Drigani dell'Esa.
Tra le curiosità esposte in mostra la tuta spaziale russa dell'astronauta Roberto Vittori, la coperta termica del satellite 'al guinzaglio' Tss-1 portato nello spazio da Franco Malerba, la camicia in stile hawaiano indossata in orbita da Umberto Guidoni, la tuta di addestramento Nasa utilizzata da Maurizio Cheli e le t-shirt indossate da Paolo Nespoli sulla stazione spaziale internazionale. La mostra (per la quale è stato realizzato anche uno speciale annullo filatelico) potrà essere visitata fino al 27 giugno, a ingresso gratuito.
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