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La VII edizione dal 28 al 30 maggio alla Fortezza da Basso di Firenze

Torna "Terra Futura", la mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità

ultimo aggiornamento: 15 marzo, ore 12:11
Quattro grandi sfide cruciali e insieme concrete, riguardanti l'edilizia, la mobilità, il microclima urbano e le relazioni sociali
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Firenze, 15 mar. - (Adnkronos) - Torna, con la sua settima edizione, ''Terra Futura'', la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilita'. Una mostra, in programma alla Fortezza da Basso di Firenze dal 28 al 30 maggio prossimi, che torna a ribadire la necessita' improrogabile di una svolta: nelle scelte di governo (locali, nazionali, internazionali), nel modo di pensare e di fare economia, di consumare, vivere sul Pianeta e tessere relazioni sociali.

Una svolta, sottolineano i promotori, che puo' e deve partire dai territori, dal locale. Per questo la settima edizione di Terra Futura e' dedicata al tema delle ''Comunita' sostenibili e responsabili'': ad esse e' necessario guardare per scoprire quanti siano gia' i nuovi modelli e le esperienze di sviluppo sostenibile. A crederlo fermamente sono i promotori dell'evento: Fondazione culturale Responsabilita' Etica Onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell'Economia Sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.

''La comunita' - spiegano gli organizzatori di terra Futura - deve pensare e agire con la consapevolezza che si sono allargati i confini della propria responsabilita': quelli temporali (ossia verso le generazioni future), quelli spaziali (verso l'intero pianeta). C'e' questo al centro di Terra Futura: presente e futuro si toccano, locale e globale sono inevitabilmente connessi. E se ogni azione nel locale ha ripercussioni nel globale, allora anche le soluzioni, la svolta possibile potra' partire da qui''.

A Terra Futura verra' mostrato il ruolo fondamentale delle citta', come luoghi di contraddizione e conflitti, simbolo e prodotto della globalizzazione (dal 2008 oltre la meta' della popolazione mondiale vive nelle citta', qui e' prodotto l'80% delle emissioni di gas serra e la temperatura media e' maggiore di un grado rispetto alla media nazionale, agli usi civile e' imputabile il 40% dei consumi energetici, e ancora nelle aree urbane avviene circa il 60% degli spostamenti); ma anche le citta' come dimensione della pratica concreta di uno sviluppo diverso, spazi di incontro e di integrazione delle diversita', laboratori di sperimentazione di nuovi modelli di mobilita', di gestione del territorio, di risparmio energetico, di governo, di partecipazione dei cittadini, di convivenza civile.

Terra Futura mostrera' il fitto panorama di buone pratiche esistenti, nate soprattutto dalle comunita' locali, evidenziandone tutta la potenzialita'. E chiedera' adesione e impegno agli attori (associazioni e realta' del non profit, enti locali e istituzioni, imprese eticamente orientate) che si riconoscono nella necessita' di un cambiamento che partendo dal locale sia capace di incidere nel globale.

E' quanto contenuto nel Position Paper, il documento condiviso e redatto dai partner di Terra Futura che lancia quattro grandi sfide cruciali e insieme concrete, riguardanti l'edilizia (ripensare il modo di costruire e di gestire gli edifici), la mobilita' (favorire quella ciclabile e il trasporto pubblico locale, in particolare su rotaia), il microclima urbano (gestire diversamente le aree verdi e l'acqua e rilanciare l'agricoltura urbana e periurbana) e le relazioni sociali (coniugare la sostenibilita' dello sviluppo con la convivenza civile e l'accoglienza responsabile).

Ancora una volta Terra Futura (www.terrafutura.it) vedra' un programma culturale fitto e articolato, fra seminari, dibattiti e convegni con esperti e testimoni provenienti dal mondo della politica, dell'economia e della ricerca scientifica, ma anche dal terzo settore, la cultura e lo spettacolo. E poi workshop e laboratori, perche' i visitatori di ogni eta' possano sperimentare quante siano le scelte quotidiane possibili per cambiare le cose. Saranno 215 gli appuntamenti culturali in calendario, con 800 relatori, e 265 momenti di animazione, 600 aree espositive e 5.000 enti rappresentati. L'anno scorso i visitatori furono 87mila.

Nell'ampia e articolata rassegna espositiva, articolata in 13 sezioni tematiche, verranno mostrati progetti ed esempi concreti per vivere tutti meglio oggi e costruire un futuro eco, equo e sostenibile: dalla tutela dell'ambiente alle energie alternative, dall'impegno per la pace alla solidarieta' sociale, dalla finanza etica al commercio equo, e ancora agricoltura biologia, edilizia e mobilita' sostenibili, turismo responsabile, welfare, cittadinanza attiva e partecipazione. Un mondo che e' anche nuova economia, con interessanti potenzialita' di crescita e di occupazione.

Terra Futura e' un ''evento sostenibile'' grazie alle sue scelte e azioni responsabili: carta certificata Fsc per i materiali di comunicazione, ristorazione equosolidale e biologica, stoviglie biodegradabili, raccolta differenziata, mezzi di trasporto sostenibili, azzeramento delle emissioni di CO2. Per questo Terra Futura ha ricevuto da Italia For Events (Ife) il Premio Greenmeeting come ''evento green di eccellenza''.

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