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Dedicato alla sostenibilità il Premio 'Giovanni Giovannini. Nostalgia di Futuro'

ultimo aggiornamento: 18 novembre, ore 18:10

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Roma, 18 nov. - (Adnkronos) - E' giunto alla sua terza edizione il Premio 'Giovanni Giovannini. Nostalgia di Futuro', che quest'anno sarà dedicato alla sostenibilità, elemento che nelle società evolute è connaturato all'innovazione, alla comunicazione e alla crescita economica e sociale.

Il Premio, promosso da Osservatorio TuttiMedia e da Media Duemila, sarà consegnato lunedì 28 novembre alle 16, nella sede della Fieg a Roma, da Gianni Letta, Arrigo Levi, Carlo Malinconico Castriota Scanderbeg e Francesco Passerini Glazel.

La cerimonia sarà anche l'occasione per discutere di 'Editori, meta-editori. Non editori' con: Emilio Pucci (e-Media Institute Milano); Giulio Anselmi, presidente Ansa; Gian Paolo Balboni, Innovation Trends e Industrial Networking Telecom Italia; Alessandro Luciano, presidente Fondazione Ugo Bordoni; Mario Morcellini, direttore Dipartimento Comunicazione e Ricerca Sociale Sapienza Università di Roma; Roberto Natale, presidente Fnsi; Gianni Puoti, rettore dell'Unisu; Valeria Sandei, amministratore delegato Almawave; Franco Siddi, segretario generale Fnsi; Sebastiano Sortino, Agcom; Alberto Valeri, titolare della Alberto Valeri design editoriale. La vision conclusiva è affidata a Derrick de Kerckhove.

Anche quest'anno il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha concesso una Targa che verrà assegnata ad un'impresa che si è distinta sia per le innovazioni di prodotto, ma anche per la sostenibilità nel modo di fare business. La giuria, inoltre, premierà, per la sezione dedicata ai giovani, le due migliori tesi di laurea sull'innovazione nei Media. Oltre a riconoscimenti e targhe i premiati della sezione giovani usufruiranno di un periodo di stage presso Sky Italia srl e l'agenzia di stampa Asca.

''In Italia l'industria editoriale vale circa 30 miliardi di euro -dichiara Pucci di e-Media Institute-. Complessivamente l'industria del contenuto è cresciuta a ritmi consistenti negli ultimi dieci anni. La principale trasformazione di questo periodo è determinata dall'ascesa di ambienti e soggetti 'non-editoriali' che trovano spazio nel sistema aperto della rete internet, più complesso e meno controllabile da un singolo o da pochi editori''.

''Oggi -prosegue Pucci- la centralità della figura dell'editore è 'sfidata' dall'ascesa di funzioni meta-editoriali (motori di ricerca, indicizzatori etc.) e di 'piattaforma' (global libraries, aggregatori di traffico, social network) che arrivano sul mercato dei contenuti, giocando un ruolo di primo piano, senza essere editori. I non-editori pongono agli editori un problema di identità oltre che di tenuta del modello di business. Questo confronto -conclude- è la grande sfida dei prossimi anni''.


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