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Quest'anno a veder riconoscere il proprio impegno è la Coop
Il riconoscimento 'Good Chicken' per il benessere dei polli negli allevamenti
ultimo aggiornamento: 19 ottobre, ore 14:23
In tutto il mondo, ogni anno circa 50 miliardi di polli vengono macellati per la produzione di carne. E più del 70% dei polli da carne vengono allevati in sistemi industriali.
Roma, 18 ott. - (Adnkronos) - In tutto il mondo, ogni anno circa 50 miliardi di polli vengono macellati per la produzione di carne. E più del 70% dei polli da carne vengono allevati in sistemi industriali. Per incentivare comportamenti etici l'organizzazione internazionale Compassion in World Farming, già dal 2010 ha lanciato i premi 'Good Chicken' che offrono un riconoscimento alle aziende che utilizzano carne di polli allevati nel rispetto del loro benessere o che si impegnano a farlo entro 5 anni.
Quest'anno a veder riconoscere il proprio impegno è la Coop, che dopo il premio 'Good Egg' vinto un anno fa per la decisione di vendere solo uova provenienti da allevamenti a terra, all'aperto e biologici, si aggiudica anche il premio 'Good Chicken'. Giovedì 20 ottobre a Parigi, Coop Italia riceverà il riconoscimento assegnato da 'Compassion in World Farming', la maggiore organizzazione internazionale per il benessere degli animali da allevamento.
''Coop è la prima catena della grande distribuzione italiana ad ottenere un simile riconoscimento e ne andiamo orgogliosi" commenta Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia. Già dal 2007 Coop ha coinvolto i propri Fornitori in un progetto di miglioramento delle condizioni di benessere nell'allevamento degli animali da reddito, lanciando il proprio codice etico (dichiarazione di politica aziendale) in tema di benessere animale e i primi disciplinari di produzione contenenti i requisiti migliorativi e i relativi indicatori in tema di ambienti e strutture di allevamento, densità dei capi e arricchimento ambientale.
''A Coop Italia va tutto il nostro plauso per la decisione storica di impegnarsi per il miglioramento delle condizioni di vita di quasi 30 milioni di polli ogni anno'' dichiara Annamaria Pisapia, Food Business Manager per l'Italia di Compassion in World Farming che aggiunge: ''si tratta di una decisione che pone Coop ancora una volta all'avanguardia sul tema del benessere animale non solo in Italia, ma anche in Europa''.
Coop, infatti, è stata la prima impresa della grande distribuzione ad aderire ai protocolli sui cosmetici non testati sugli animali (la certificazione include tutti i 67 prodotti cosmetici a marchio), e dal 2006 a fronte della situazione documentata dalla Lega Antivivisezione e da altre organizzazioni internazionali Coop ha eliminato l'uso delle pellicce naturali dai capi del tessile richiedendo ai suoi fornitori specifiche dichiarazioni di conformità e impostando controlli ad hoc per accertare la veridicità delle dichiarazioni.
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