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Un premio speciale è andato anche a personalità del mondo dell'informazione che si sono distinte per la loro costante attenzione e sensibilità alle questioni dell'agricoltura e dell'agroalimentare 'made in Italy'

La Cia premia i virtuosi del 'verde', un comparto che vale più di 11 mld l'anno

ultimo aggiornamento: 19 dicembre, ore 13:19
La confederazione assegna il premio 'Bandiera verde'


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Roma, 19 dic. - (Adnkronos) - Dalla mela 'zitella' alle violette e ai gerani fritti, dall''azzeruolo' agli antichi insediamenti rupestri: i giurati di 'Bandiera Verde' sono andati alla riscoperta di antichi sapori e luoghi dimenticati, premiando le aziende e i comuni italiani impegnati in questa 'caccia al tesoro' che, se valorizzata, potrebbe valere 11 miliardi di euro l'anno, piu' del doppio del giro d'affari del turismo enogastronomico italiano. Lo afferma la Confederazione italiana agricoltori, in occasione della IX edizione di 'Bandiera verde-agricoltura 2011', la manifestazione della Cia che dà un riconoscimento ai virtuosi del 'verde' e la cui giornata celebrativa si è svolta oggi a Roma, nella Sala Protomoteca del Campidoglio.

Le bandiere verdi della Cia sventoleranno, così, su tutte le realtà aziendali che hanno dimostrato di saper valorizzare il passato traducendolo in opportunità economica ma anche sui tantissimi luoghi dimenticati distribuiti su tutto lo Stivale: come il giardino di Kolimbetra, un piccolo 'Eden' nel cuore della Valle dei templi di Agrigento, dove la Confederazione ha ripiantato un agrumeto, composto di antiche cultivar di arance, che sfrutta il sistema idraulico in pietra di epoca pre-ellenica.

Ancora: tra i premiati della Cia, progetti come quello del comune di Bari, volti al restauro dei vecchi tratturi, percorsi in passato dalla transumanza, e dei muretti a secco, storiche icone di una civilta' antica e rurale.

Dall'Emilia Romagna, invece, arriva la ''trovata'' del baratto tra imprese, che completano il proprio listino di prodotti scambiando i propri con quelli del ''vicino'', avendo a disposizione tutti gli ingredienti necessari ai menu delle mense scolastiche che riforniscono, o ai Gruppi di acquisto solidale che gestiscono. L'agricoltura virtuosa è anche quella che opera nel sociale. E la Cia, da sempre sensibile ai temi della legalità, ha premiato la cooperativa 'Libera Terra Mediterraneo' per il progetto 'Il g(iu)sto viaggiare', che promuove turismo e prodotti delle terre confiscate alle mafie. Un altro tassello della lunga collaborazione che lega la Confederazione a Libera.

Sempre nell'ambito dell'agricoltura sociale sono stati premiati per il loro grande contributo al settore Don Armando Zappolin, presidente del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza, e Monsignor Giancarlo Maria Bregantini, Arcivescovo della Diocesi Campobasso-Boiano.

Un premio speciale è andato anche a personalità del mondo dell'informazione che si sono distinte per la loro costante attenzione e sensibilità alle questioni dell'agricoltura e dell'agroalimentare 'made in Italy': il responsabile della redazione economica dell'Ansa, Andrea Linares, il conduttore di 'Occhio alla spesa' Alessandro Di Pietro e l'autore e conduttore del programma di Telenorba'Agri 7'.


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